Anche il Consorzio Agrario va dal giudice
PAVIA.Presto in consiglio comunale arriverà un altro problema di espropri che, come la vicenda delle case Peep del 1979, ha alla base una somma corposa: 913mila euro. Si tratta della causa civile tra il Consorzio Agrario Provinciale e il Comune di Pavia in merito all'esproprio «per pubblica utilità degli immobili posti in Strada Bellingera 451. Nell'aprile del 2000, infatti, il Corsorzio Agrario aveva citato il Comune, con regolare notifica, opponendosi al provvedimento di esproprio, o meglio, alla determinazione dell'indennità definitiva di espropriazione, chiedendo alla Corte d'Appello di «determinare la stessa secondo equità». Il giudici, tre anni dopo il ricorso, avevano determinato la cifra in 913mila e 513 euro, rigettando le altre domande e condannando l'amministrazione comunale alla rifusione sia delle spese processuali, sia di quelle sostenute per la consulenza tecnica disposta dalla Corte. La giunta ha ora deciso di ricorrere alla Corte di Cassazione, incaricando di rappresentarla gli avvocati Martino Colucci di Pavia e Fabio Lorenzoni di Roma.