Ipnosi e truffa A Voghera presi due malviventi

VOGHERA. L'ipnosi come arma micidiale per mettere a segno una truffa ai danni di un'anziana signora vogherese convinta a prelevare otto milioni di lire dal proprio conto corrente, per consegnarli a due presunti benefattori.
Il sospetto è che la donna abbia agito dopo essere stata ipnotizzata. E' quanto emerso anche al processo, conclusosi con la condanna a 10 e 6 mesi di reclusione dei due imputati, Giuseppe Calarese, 43 anni, e Ciro Sposito, 45. La vittima del raggiro ha ottenuto un risarcimento di valore pari alla somma carpita.
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