Addio a Colussi, re dei biscotti
VOGHERA. E' morto a 76 anni, in una clinica di Milano dove era ricoverato da qualche tempo, Alessandro Colussi, presidente dal 1989 al 1991 dell'Associazione industriali dell'Oltrepo, amministratore delegato dell'azienda dolciaria di Codevilla che fino al settembre del 2000, anno in cui ha cessato la produzione, ha fatto parte del gruppo della famiglia Colussi. I funerali di Alessandro Colussi, che da tempo si era trasferito a Rapallo, si svolgeranno questa mattina a Venezia, sua città natale, nella parrocchia di San Felice a Cannareggio. Alessandro Colussi lascia la moglie Francesca e i figli Rossella e Andrea.
Presidente di Assopo per due anni e due giorni, Alessandro Colussi è stato successore di Perangelo Bergaglio alla testa dell'Associazione industriali oltrepadani che pochi anni dopo soltanto sarebbe confluita nell'Unione industriali della provincia di Pavia. Veneziano d'origine, Colussi ha scelto Voghera negli anni del boom economico per espandere e far sviluppare la sua attività nell'ambito del gruppo di famiglia: nel 1963, dopo aver fondato una nuova azienda del gruppo dolciario Colussi, ha costruito lo stabilimento di Codevilla, alle porte di Voghera, che fino al 2000 è stato il sito di produzione della pasticceria secca a marchio Colussi.
Classe 1928, Alessandro Colussi è nato a Venezia dove ha studiato al liceo classico Foscarini prima di trasferirsi a Padova per studiare chimica. Nel 1949 entra operativamente nel gruppo di famiglia che già si occupa di produzioni dolciarie.
Sono gli anni che precedono il boom e Colussi valuta inadeguato lo stabilimento dolciario in centro a Venezia, di fatto impossibilitato a svilupparsi per ragioni logistiche: si trasferisce cosi a Vittorio Veneto dove cura il rinnovamento dello stabilimento già avviato.
Insieme ai fratelli lavora a Vittorio Veneto fino ai primissimi anni Sessanta. Nel 1963 fonda una nuova società, sempre con il marchio Colussi, e costruisce lo stabilimento alle porte di Voghera di cui diventa amministratore delegato. Qui lavora fino al Duemila, quando il sito produttivo cessa la produzione.
A palazzo Dattili, dove per due anni ha occupato l'ufficio di presidente Assopo, Colussi ha lasciato il ricordo dell'industriale vecchio stampo, attento alle dinamiche industriali edi mercato, ma amante dei piaceri della vita. Il mare innazi tutto; con una grande passione per le barche, nata nell'infanzia veneziana e coltivata nel corso degli anni. Non sembra un caso che Alessandro Colussi avesse scelto di trasferirsi al mare, a Rapallo, dopo aver lasciato ai figli l'eredità industriale di un nome da sempre legato alla dolciaria.