Vigevano ospita Guttuso

VIGEVANO. Il Castello di Vigevano ospiterà dal 29 maggio al 1º agosto la mostra 'Guttuso. Storie di amici e di arte". L'evento è stato presentato ieri mattina in conferenza stampa dal sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, dall'assessore alla Cultura Antonio Prati e dall'assessore Giuseppe Giargiana, che è di Bagheria e ha favorito il contatto tra Vigevano e la giunta di Bagheria, città natale di Guttuso.
In tutto arriveranno dal museo 'Renato Guttuso" di Bagheria (che le cederà gratuitamente) 66 opere autografe, più 71 eseguite con tecniche varie da artisti «che con il maestro siciliano condivisero un preciso ed esaltante cammino artistico».
Dal 29 maggio al 1º agosto quel cammino viene reinterpretato in un inedito percorso storico-turistico di grande suggesionet negli spazi del Castello di Vigevano: una sorta di liason ideale tra uno dei capicorrente del Neorealismo novecentesco e Ludovico Maria Sforza, detto 'Il Moro", uno dei protagonisti del Rinascimento italiano.
«Iniziative come questa - ha detto il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino - cercano di dare a Vigevano un taglio di città turistica e d'arte che fa di noi i fratellini minori di Brescia e Mantova».
Il sindaco ha anche sottolineato che l'amministrazione comunale sta valutando possibilità di scambi con altri musei, per portare a Vigevano opere di grande richiamo «difficili da raggiungere per la distanza».
L'assessore Prati ha evidenziato subito l'importanza del ruolo degli sponsor, che finora hanno contribuito per circa 200 mila euro alla realizzazione della rassegna «ma altri vogliono aggiungersi».
«Tra le opere di Guttuso che saranno a Vigevano - ha sottolineato l'assessore Prati - fiore all'occhiello sarà 'Nella stanza le donne vanno e vengono", opera del 1986 incompiuta per la morte dell'artista. E' la seconda volta che viene esposta in una sede fuori di Bagheria».
Le opere saranno esposte nella Seconda scuderia, nella Strada sotterranea e nella Sala dell'affresco del Castello. Prati ha poi aggiunto che oltre alle opere di Guttuso troveranno spazio anche una settantina di lavori degli amici e compagni di percorso come Cagli, Turcato, festa, Schifano, Treccani e gli scatti in bianco/nero di Tornatore, Scianna e Pintacuda.
L'ingresso alla mostra costerà 3 euro «un prezzo basso - ha sottolineato l'assessore Prati - per conesntire la massima accessibilità a tutti».
Il biglietto darà diritto a una riduzione per visitare il Museo della calzatura e la Pinacoteca.
L'evento sarà pubblicizzato sui treni regionali lombardi, nei treni della metropolitana milanese, negli aereoporti (un servizio uscirà sulla rivista dell'Alitalia 'Ulisse") e i manifesti verranno affissi in alcune stazioni milanesi, nelle stazioni termali e nelle località sui laghi più frequentati. «Per me si realizza un sogno - commenta l'assessore Giargiana - Questa è una grande iniziativa. Vigevano prima era conosciuta solo per le scarpe ora lo sarà anche per gli eventi culturali. Ed è la prima volta che l'intero museo si sposta in una città cosi lontana». (d.a.)