Mille attività all'Auser: ecco la sala del politico
LOMELLO.Pomeriggi passati a giocare a dama o a carte, incontri con i bambini, scuola di ballo latino-americano, gite, ma anche un forte impegno civico. Il presidente del circolo Auser, Erminio Facchino, elenca le numerose attività del gruppo di 150 soci che si ritrova quotidianamente nella sede di via XX Settembre. Con una novità «elettorale»: «In accordo con l'amministrazione comunale, metteremo a disposizione il salone agli esponenti delle liste che parteciperanno alle consultazioni amministrative di giugno. Qui da noi potranno parlare direttamente con la popolazione e spiegare che cosa intendono fare per Lomello». Da due anni, il presidente Facchino lavora per «ampliare gli orizzonti» del luogo di ritrovo e di ricreazione: «Un esempio per tutti è la convenzione con la casa di riposo «Gerontocomio lomellino». I nostri associati utilizzano la Opel Corsa dell'istituto per accompagnare i cittadini alle visite specialistiche o ambulatoriali negli ospedali della Lomellina: un servizio a costi vantaggiosi per la cittadinanza». Particolarmente riuscito, poi, l'incontro con i bambini di Lomello: dopo il successo della mostra «Descrivi i tuoi nonni», il circolo della terza età ha lanciato anche l'iniziativa «Quintauser». «Gli alunni delle due quinte della scuola elementare hanno affrontato a dama il sindaco Giuseppe Papetti e un'insegnante - dice Facchino - E' stato molto divertente: a breve, i ragazzi torneranno a sfidare i grandi per una rivincita». Un'altra idea che ha fatto centro è la scuola di pianoforte attivata con il maestro di Ferrera, Meri Vezzuli: «Sono solo due allievi, ma è comunque una gioia vedere i bambini cimentarsi con i tasti del piano nel nostro circolo. Il 29 maggio è previsto un saggio di fine corso». Inoltre, da non dimenticare le targhe ai lomellesi che lavorano per la comunità: Carlo Vecchio, fondatore dell'Auser, Pierino Rognoni, Francesco Trecate, Giuseppe Berri e Pierino Magnani: «Quest'anno premieremo altri nostri concittadini in occasione del pranzo sociale in programma a settembre».
Infine, per il presidente Facchino un rammarico: «Purtroppo, il mio sogno di fondare una compagnia filodrammatica non si è potuto realizzare».