Mille rane ripopolano le risaie

VALLE LOMELLINA. La pergamena con l'impegno a non cibarsi di rane per due anni sarà sigillato in una 'bacchetta" di bambù: è il simbolo dell'iniziativa lanciata dall'Ordine lomellino della rana e del salame d'oca in difesa del batrace più celebre (e gustato). Domenica, la confraternita gastronomica si ritroverà alla cascina Frati, sulla provinciale per Semiana, per un rito del tutto originale: liberare un migliaio di rane nei fossetti e nelle risaie attorno all'azienda agricola lomellina. 'Si tratta di un atto altamente simbolico, ancora più significativo per un ordine gastronomico che si richiama alla rana - spiega il"priore", ossia il presidente, Roberto Bisoglio - La grande siccità dell'anno scorso e altre cause di varia natura hanno contribuito a ridurre ulteriormente la presenza delle rane nelle nostre risaie".
Cosi, il 19º Capitolo primaverile della confraternita di buongustai della Lomellina sarà incentrato sul ripopolamento delle risaie, per secoli simbolo di un territorio. Bisoglio, affiancato dai componenti del consiglio direttivo Franco Magni, Antonio Giarda, Piero Beroldi e Mariangela Besostri, illustra cosi l'iniziativa di domenica, alle 11: 'Questo batrace è il simbolo della Lomellina e, avendo la confraternita come scopo la conservazione e la salvaguardia di tutto ciò che è tipico del nostro territorio, non potevano esimerci dall'occuparci del caso". I circa mille esemplari acquistati in un allevamento del Polesine saranno liberati nelle risaie attorno a cascina Frati con un 'lancio" che rimarrà nella storia dell'Ordine lomellino: la pergamena con l'impegno a non mettere piatti a base di rane nei menu della confraternita sarà inserita in una custodia a forma di 'bacchetta" per pescare le rane. Già dal menu proposto da un agriturismo locale per il convivio di primavera, infatti, non si fa menzione del prelibato batrace: alle 13, dopo l'aperitivo campestre, Bisoglio e gli invitati gusteranno lasagnette di rucola ai formaggi, risotto agli asparagi, petto d'anatra alle erbe al profumo d'aceto balsamico, flan di asparagi, manzo alla California, torta di pere e cioccolato e bavarese alle fragole. A Valle si celebrerà anche la festa del gusto, glorificato dai tanti sodalizi enogastronomici provenienti da tutt'Italia: per esempio, l'anno scorso a Lomello erano arrivate le confraternite del Gorgonzola di Cameri, della Panissa di Vercelli, del Settebello di Ivrea, della Nocciola tonda delle Langhe, della Grappa e del Tomino di Chiaverano, del Riso, del vino e del gorgonzola di Novara, del Fiume Azzurro di Varese, gli Amis däl cäpè di Alessandria, l'Accademia dell'Agnolotto di Torino, il club 'Rho a tavola", l'associazione 'Cultori della cucina marchigiana" di San Benedetto del Tronto, 'Il Ceppo" di Stradella,"La Baccheide" di Milano e il circolo 'Cydonia" di Lodi.
Umberto De Agostino