Signum e Vectra vestono il diesel

VERONA. Cinque nuovi motori diesel in un anno. Tutti common-rail di ultima generazione. Nei mesi in cui in Italia si sancisce la storica svolta di mercato - è dallo scorso settembre che si vendono più auto a gasolio di quelle a benzina - Opel compie l'ultimo sforzo e completa un'operazione che le consente di affrontare con grandi ambizioni la sfida ai vertici del mercato italiano. Era stata Signum ad aprire le danze un anno fa, montando il primo turbodiesel ad iniezione diretta common-rail (V6 Cdti) mai prodotto dalla casa tedesca. Poi sono arrivati il 1.3 per Agila e Corsa, il 1.7 per Astra e un altro 1.7 per Corsa.
Ma soprattutto Meriva, che con questo propulsore ha guadagnato posizioni di mercato. Ora il cerchio si chiude ancora con Signum e Vectra, che vengono equipaggiate di un 1.9 dalle grandi prestazioni e dall'eccellente piacere di guida. Questo motore è presente in due versioni: uno con 4 valvole per cilindro e una potenza di 150 cavalli, e uno con 2 sole valvole per cilindro e una potenza di 120 cavalli. Entrambe sono equipaggiate con un cambio a 6 marce disponibile di serie. Affidabile, silenzioso e performante, il 1.9 turbodiesel è una carta importante da giocare per Opel su Signum e Vectra, in un segmento - il D - in cui il marchio tedesco è tradizionalmente forte, con 9 milioni di unità vendute dal 1970 a oggi in Europa. In Germania i segnali sono interessanti: Opel sorpassa Ford (Mondeo) e Renault (Laguna), i concorrenti più diretti. In Italia la strada è un po' più lunga, ma i risultati sono davvero a un passo: con le berlina Vectra/Signum sono già davanti a Volvo S60 e Vw Passat, ma è con la station wagon che Opel spera di raggiungere i risultati migliori, contando di venderne 6mila nel 2004. Da segnalare anche il debutto su questi due nuovi motori di un inedito filtro antiparticolato, che su questi propulsori già omologati Euro 4 consente di abbattere le emissioni e, a differenza di analoghi dispositivi della concorrenza, è autorigenerante e non richiede manutenzione nè additivi. I prezzi. Per Vectra il modello di ingresso (4 prte 120 cv) costa 24,6 mil euro, ma il maggior volume di vendite sarà realizzato sulle Sw Elegance nelle due versioni da 120 e 150 cv, rispettivamente a 27,3 e 28,3 mila euro. Restano a listino i diesel tradizionali: la Vectra Sw 2.2 da 125 cavalli costa 2mila euro in meno della nuova 1.9 equipaggiata col motore 120 cv. Per Signum: 26,3 mila euro la 1.9 120 cv, 32.3 mila euro la 1,9 Cosmo 150 cavalli. Opel ora guarda con legittime speranze al debutto sul mercato italiano della nuova Astra, molto bene accolta nel week-end 'porte aperte". E intanto pianifica la novità assoluta: la Tigra nuova generazione. (r.t.)