In San Pietro in Ciel d'Oro l'«arrivederci» del vescovo

PAVIA.E' cominciato ieri alle 15.30 il viaggio di Sant'Agostino a Milano. Il vescovo Giovanni Giudici ha presieduto la concelebrazione nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro. Nel corso dell'omelia il vescovo Giudici ha sottolineato l'attualità del pensiero e dell'opera di Sant'Agostino come «suscitatore del ripensamento della nostra civiltà». Prendendo lo spunto dal Vangelo di San Giovanni ha sottolineato che Agostino fu il buon pastore che guidava il gregge alla salvezza. Una comunità cristiana, quella di 1600 anni fa, particolarmente tribolata, alla prova con le eresie manichea e donatista. «Sant'Agostino ci insegna che dobbiamo cambiare, rinnovarci - ha aggiunto il vescovo -, noi abbiamo separato il vivere dal pensiero di vivere, l'azione dalla riflessione sull'azione. L'attualità di Sant'Agostino sta proprio nel ricongiungimento tra i due aspetti essenziali della nostra esistenza. Il santo vescovo di Ippona è anche l'emblema della riconquista della libertà cristiana, civile, del senso dell'eterno». Al termine della messa il vescovo con tutto il clero e i fedeli ha accompagnato l'urna del santo sull'automobile speciale inviata dalla Diocesi di Milano, con la quale le spoglie di Sant'Agostino sono state accompagnate al Duomo di Milano. A bordo anche il sindaco Albergati, monsignor Cobianchi e il priore Gianfranco Brembilla. (s.c.)