Restauro da manuale nella Laguna veneta

Strade, piazze, rive, darsene, cavane, la spiaggia, i forti e la Torre Massimiliana: Sant'Erasmo si rinnova. Non è solo uno slogan, quello che ha accompagnato l'inaugurazione a S. Erasmo della restaurata Torre Massimiliana e della nuova sede della Remiera, a Venezia. E' anche un impegno a dare nuovo impulso a quest'isola della laguna nord. A sottolinearlo è stato il sindaco Paolo Costa, al taglio del nastro del restauro realizzato grazie ad un accordo di programma tra il Magistrato alle Acque, la Regione Veneto e il Comune di Venezia. «A partire dalla Torre - ha detto Costa - si mettono in moto una serie di iniziative che hanno lo scopo di affermare l'identità di questa terra, e di integrarla alla città storica anche con un turismo dolce ed intelligente: quello di chi non cerca solo i classici luoghi di Venezia, ma tutti gli altri elementi che fanno unico il territorio della città storica con il suo ambiente lagunare. E ciò al fine di rendere sempre migliore l'esistenza di chi abita e lavora in queste isole».
L'ottocentesca architettura da difesa, eretta in forma circolare dal governo austroungarico e uno dei simboli dell'isola di Sant'Erasmo, ospita ora la mostra «Infrastrutture dello sguardo», dedicata al restauro curato da Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, e la mostra fotografica «In isola» di Alessandra Chemollo e Fulvio Orsenigo. Primo passo verso la realizzazione del Parco della Laguna Nord, il restauro si inserisce in un più ampio sistema di interventi - dalle rive alle fognature, dalla viabilità ai collegamenti - volto a rendere più facile la vita per i suoi circa 800 abitanti. Quanto alla nuova sede della remiera, a inaugurarla è stato il vicesindaco Michele Mognato. «Avete dimostrato caparbietà e determinazione - ha detto - tutti voi che abitate questa terra, nel volere questo impianto che servirà a perpetuare l'arte della voga alla veneta».