Stranieri irregolari, controlli a tappeto

BRONI.Controlli a tappeto nella zona di Broni e Stradella per cercare di identificare il maggior numero possibile di extracomunitari non in regola con documenti di identità e permessi di soggiorno, presenti in zona. Un servizio programmato e studiato nei dettagli per cercare di localizzare case e appartamenti affittati da cittadini extracomunitari in regola ma, dove spesso vengono ospitati loro connazionali clandestini.
Una ventina di carabinieri, l'altra mattina, alle prime luci dell'alba ha fatto irruzione in un paio di appartamenti a Broni dove alloggiavano una quindicina di cittadini soprattutto di origine rumena e albanese. Accompagnati in caserma, sono stati tutti controllati, identificati, fotografati e per ognuno di loro compilato un cartellino di identificazione completo di impronte digitali che viene poi inviato al casellario generale di identità di Roma. Delle quindici persone identificate negli ultimi giorni, tre sono stati colpiti da decreto di espulsione e, accompagnati all'aeroporto di Malpensa, rimpatriati nella giornata di ieri. Si tratta di un giovane albanese e due rumeni. Servizi e controlli da parte dei carabinieri del nucleo radiomobile e delle stazioni, proseguiranno anche nei prossimi giorni per cercare di scongiurare il più possibile, il soggiorno di cittadini clandestini o comunque non in regola con i documenti di identità e i permessi di soggiorno, in zona. Spesso, si tratta di persone che, nonostante le severe normative in materia, trovano lavoro soprattutto in cantieri edili o vengono impiegati in lavori in campagna. In genere sono soprattutto giovani, spesso sfruttati ma costretti pur di rimanere in Italia, per vivere e mantenersi un alloggio spesso a prezzi di strozzinaggio, ad accettare lavori in nero. Durante i controlli effettuati dagli uomini dell'Arma, viene sempre controllata anche la regolarità dei contratti di affitto. (p. r.)