L'Inter contro i fantasmi
MILANO.Se nel calcio hanno un senso le bestie nere, la Lazio per l' Interè un vero e proprio spauracchio, e non solo per il famoso e sempre citato 5 maggio 2002. I nerazzurri sono reduci da cinque vittorie consecutive, ma non battono i biancocelesti da 15 partite, cioè dal marzo 1996, quando superarono i biancazzurri all'Olimpico con un'autorete di Nesta. La partita di domani è fondamentale per l'accesso alla Champions League visto la lotta per il quarto posto è più che mai aperta, con Lazio e Parma a un punto dall'Inter. «Vedrete che Vieri darà tutto per dimostrare ai tifosi quanto ci tiene all'Inter», spiega Materazzi, che domani torna al centro della difesa a tre. Dietro a Bobo e Adriano, Zaccheroni schiererà Stankovic, anche se non è al meglio. In panchina andrà Kallon, che ieri ha visto concludersi il periodo di squalifica per la positività al nandrolone. «Lui è il mio fratello nero - dice il difensore nerazzurro - . Gli sono stato molto vicino in questo periodo difficile». A centrocampo Helveg e Kily Gonzalez saranno sulle fasce esterne, Javier Zanetti e Farinos al centro. La Lazioperò non ci sta a fare da agnello sacrificale. «Fare risultato a San Siro è fondamentale - sostiene Corradi - . Possiamo vincere solo giocando bene, altrimenti andiamo in difficoltà, come è successo nel derby». I biancocelesti però segnano poco: «Io mi sono ritrovato spesso da solo davanti alla porta, ma i nostri esterni fanno un gioco che non prevede molto il cross dal fondo, che faciliterebbe il lavoro dell'attaccante».