Williams e McLaren corrono ai ripari

Guardano avanti, Williams e McLaren. Non tanto al Gp di San Marino, quanto piuttosto ad un futuro più lontano che, nelle intenzioni, dovrebbe riportare gli stessi team in grado di competere per la vittoria. Si parla di radicale evoluzione aerodinamica per la Williams, che medita di sostituire l'avveniristico e poco redditizio muso con una soluzione più tradizionale.
Si parla addirittura di rivoluzione in casa McLaren.
La Mp4-19 è una delusione ormai ufficiale, tanto che l'evoluzione annunciata a metà stagione dovrebbe avere una sigla nuova; e per la Mp4-20 si parla di luglio. Il team di Woking sta vivendo un'incredibile annata fotocopia del 2003 (ben meno positiva in termini di risultati) e questo ha dato il via a cambiamenti di personalità e di ruoli in seno al team d'argento senza precedenti. Siamo appena alla vigilia della quarta gara, ma questa situazione non può che concedere a McLaren e Mercedes un altro anno di transizione. In attesa dunque di un risveglio della Williams BMW, le più accreditate candidate dietro alle rosse diventano Renault e BAR. Non è un caso che la squadra francese sia seconda nella classifica costruttori; i transalpini, anzi, sono attesi sul Santerno in gran forma, pronti a sfruttare ogni eventuale contrattempo che capitasse alla formidabile Ferrari. La Renault farà esordire al San Marino una nuova versione del motore Rs24, propulsore che dovrebbe garantire qualche cavallo in più senza intaccare l'ottima affidabilità mostrata nei primi tre Gp. Le prime due squadre del campionato sono anche le più affidabili, nonché le uniche ad aver sempre portato entrambi i piloti al traguardo e tra i primi otto. Un punto di partenza da cui il presidente Patrick Faure non intende prescindere assolutamente. Chi arriva ad Imola galvanizzato dai recenti due podi consecutivi è Jenson Button, che in vista di domenica alza addirittura il tiro, candidandosi alla vittoria finale. A sostenere questa posizione sono i tempi registrati nei test svolti la settimana scorsa sul circuito del Paul Ricard.
Il pilota della BAR è risultato il più veloce in una compagnia che comprendeva anche Mclaren, Williams, Renault, Jaguar e Toyota. (m.m.n.)