C'è Lombardia Nazione dietro alle richieste dei controlli ambientali
PIEVE PORTO MORONE.Dopo la Metalli Colombo, nel mirino c'è l'ex Billette. Con un retroscena. A chiedere, ed ottenere, dall'Arpa il documento contenente le analisi da cui risulta un'eccessiva presenza di rame e zinco nelle acque della roggia, è stato il segretario provinciale di Lombardia Nazione, Livio Verderio. E' lo stesso presidente del'associazione della Bassa, Bruno Bagarotti, a rivelarlo. «E' grazie al suo intervento che siamo riusciti per la prima volta, ad avere dall'Arpa la documentazione che abbiamo invano chiesto per mesi, anni» aggiunge Bagarotti.
Inutile sottolineare che il leader storico del comitato ritiene decisivo il verdetto dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.
Secondo cui, dal prelievo eseguito l'11 marzo scorso sono risultati oltre il massimo consentito dalla legge i valori relativi a zinco e rame. Cosa ancora più grave, secondo Bagarotti, se si pensa che le sostanze sono finite nel cavo Bedo, le cui acque sono utilizzate in agricoltura. Come noto, la replica del proprietario della fonderia è stata di tutt'altro tenore. Daniele Colombo ha parlato senza mezzi termini di «sabotaggio» ai danni delle sua azienda, ritenendo «non valide» le analisi effettuate successivamente. Ma Bagarotti alza le spalle. «E non è finita qui - annuncia -. Ora, sempre tramite Lombardia Nazione, abbiamo già inoltrato richiesta per avere tutta la documentazione anche sulla ex Billette. I risultati delle analisi effettuate in questi anni, nonostante le nostre richieste, non ci sono mai stati consegnati».(g.s.)