Mafia, salta "Blu notte" Bufera politica sulla Rai
ROMA. Dure polemiche per la soppressione giovedi di 'Blu notte" (Raitre), condotto dallo scrittore Carlo Lucarelli e dedicato alla mafia. Il direttore di rete Ruffini ha detto che «il programma non è stato riconosciuto come trasmissione informativa riconducibile alla responsabilità di una testata giornalistica».
Secondo Giuseppe Giulietti (Ds), della Commissione vigilanza Rai, «gran parte della Rai - afferma Giulietti - è ormai allergica alla parola mafia e contro 'Blu notte" si sono scatenati gli stessi censori che volevano impedire che venisse trasmessa, a suo tempo, perfino l'ultima intervista del giudice Borsellino».
Rincarano la dose i consiglieri Fnsi (il sindacato dei giornalisti) Giuseppe Lo Bianco e Giancarlo Macaluso: «Se la trasmissione 'Blu Notte" è stata cancellata per inopportunità nel periodo elettorale, vuol dire che la Rai conosce l'esistenza di un partito di Cosa Nostra».
E l'associazione dei familiari delle vittime della strage dei Georgofili esprime «perplessità, davanti a posizioni prese dalla Rai nel non trasmettere 'Blu notte", che riguardava la mafia». Secondo l'Associazione «la parità di condizioni previste dalla legge in periodo elettorale riguardano i soggetti politici; non risulta che la mafia sia un soggetto politico».