Centrale Enipower Il varo ufficiale forse il 14 maggio

FERRERA.Proseguono le operazioni di soffiatura delle tubazioni del terzo «gruppo» della centrale elettrica Enipower da 1.100 megawatt: in questi giorni dal terzo blocco escono potenti getti di vapore. Se le verifiche tecniche avranno esito positivo, il mega-impianto dovrebbe essere pronto per l'inaugurazione ufficiale, con tutta probabilità in agenda venerdi 14 maggio.
Come già avvenuto per i primi due"gruppi" alimentati a gas metano, anche per il terzo blocco produttivo, che sarà messo in funzione grazie al gas di sintesi prodotto dalla raffineria Agip petroli, sono in corso le operazioni di verifica. In questi giorni, dal terzo blocco dell'impianto che sorge a lato di strada Corradina si notano uscire grosse nuvole di vapore: se tutto procederà per il meglio, la centrale a ciclo combinato sarà a pieno regime e quindi potrà erogare tutti i 1.100 megawatt di potenza, per cui è stata autorizzata dal ministero delle Attività produttive e dall'Autorità per l'energia, attraverso la sotto-stazione di Pieve Albignola. La centrale elettrica rappresenta una grande sfida per la stessa Enipower, società del gruppo Eni nata nel 1999 e responsabile dello sviluppo del business elettrico: l'impianto, infatti, sarà il primo realizzato in Italia dopo l'apertura del mercato elettrico nazionale. Significativa, nel maggio 2002, la presenza all'inaugurazione del cantiere lomellino del presidente Alfredo Moroni e dell'amministratore delegato di Enipower, Giovanni Locanto; con loro, a Ferrera c'erano il presidente Eni, Gian Maria Gros-Pietro, e l'amministratore delegato Eni, Vittorio Mincato.
Anche per la cerimonia di fine lavori si parla di importanti autorità nazionali o regionali, ma per ora, fanno sapere dall'ufficio-stampa Eni, il programma ufficiale è ancora in fase di definizione. Intanto, questa sera il consiglio comunale parlerà del Piano di lottizzazione artigianale-industriale «Malandrana», su cui nascerà l'impianto di frazionamento dell'aria della «Air liquide», società che produrrà ossigeno puro da destinare al processo di lavorazione del «gas di sintesi». Infine, l'assemblea discuterà il progetto delle opere paesaggistiche e naturalistiche attorno all'impianto e un'interpellanza della minoranza sull'assunzione di personale residente a Ferrera. (u.d.a.)