Bonifica amianto Iniziata la posa del cantiere

BRONI.Sono iniziati lunedi scorso i lavori all'interno dell'area del piazzale nella ex Fibronit per predisporre il cantiere necessario alla realizzazione della prima fase del più ampio progetto di bonifica dell'area; questa fase iniziale é relativa alla messa in sicurezza del piazzale con l'invio in discarica dei materiali attualmente ancora stoccati, lasciati per decenni all'aria come i cumuli di sfridi in fondo al piazzale e vicini ad uno dei capannoni ancora in piedi, e in passato bloccati addirittura da un sequestro stabilito dalla magistratura. Si tratta di 2500 tonnellate di sfridi di cui nessuno fra i proprietari e i dirigenti aveva mai sottolineato la pericolosità nonostante questi cumuli fossero abbandonati all'aperto. Nel corso di uno degli ultimi sopralluoghi, infatti, il tecnico incaricato dall'azienda di descrivere lo stato del piazzale, confermò al sindaco Troysi e ai tecnici dell'Asl l'assoluta non pericolosità di quel cumulo che invece: successivamente le analisi condotte dai tecnici cui si rivolse l'ingegner Claudio Tedesi, responsabile del progetto di recupero Fibronit, dimostrarono una percentuale elevata di fibre di asbesto che erano state cosi rilasciate nell'aria per anni. Oltre a questo quantitativo enorme di sfridi, vanno aggiunti anche circa 6mila tonnellate di resti di lavorazione di tubi, lastre e le ormai note «big bags», depositi di fibre di asbesto e di materiale triturato che é stato rinvenuto al di sotto dei capannoni. «Siamo giunti al momento cruciale - ha commentato il sindaco Elisabeta Troysi nell'annunciare l'avvenuto inizio dei lavori affidati dopo l'appalto al Rti, un raggruppamento di imprese del nord Italia - e dopo le ultime ansie determinate dalla carenza di disponibilità delle discariche idonee a questo genere di materiale, siamo concretamente all'inizio della fine». Nel frattempo il sindaco ha inviato formale richiesta alle imprese del raggruppamento per conoscere la disponibilità effettiva delle attuali discariche, anche se l'avvio del cantiere comunicato ufficialmente prima di lunedi lascia ben sperare. «Mi auguro che queste imprese non abbiano avviato i lavori per portare il materiale in discarica senza conoscere l'effettiva disponibilità delle discariche esistenti», conclude la Troysi. (m.p.a.).