C'erano 2 chili di cocaina sulla Porsche cha ha ucciso il poliziotto sull'Autosole

REGGIO EMILIA. Un esempio, un giovane che amava il proprio lavoro («era sempre in prima fila negli interventi») e impegnato anche nel volontariato. Cosi i colleghi del distaccamento della Polizia stradale di Modena Nord e i vicini di casa dei familiari, a Montaletto di Cervia (Ravenna), ricordano Stefano Biondi, 28 anni, l'agente scelto travolto e ucciso martei sera da una Porsche Carrera con due malviventi in fuga sull' Autosole, al casello di Reggio Emilia, con più di due chili di cocaina a bordo.
L'investimento è stato l'epilogo di una fuga cominciata molti chilometri prima sull'Autosole, sembra dopo che automobilisti avevano segnalato una colluttazione nei pressi di Guardamiglio. Un inseguimento di un'auto sospetta e «pulita», dunque, e non di una Porsche rapinata al proprietario. Stefano Biondi, che stava per staccare dal servizio alle 19, ha sentito via radio l'allarme e, nonostante fosse ormai libero, ha partecipato alle ricerche dell'auto, scegliendo la zona del casello di Mancasale, a Reggio Emilia. Qui, quando l'auto è stata intercettata dopo una serie di rallentamenti sulla carreggiata provocati dai cantieri e dalle manovre a tenaglia messe in atto dalla polizia per ostacolare la fuga, Biondi e il collega si sono messi all'inseguimento della Porsche, l'hanno superata, l'hanno stretta e sono stati tamponati. Biondi è sceso, pistola in pugno, ma la vettura è ripartita, travolgendolo e trascinandolo per molti metri nonostante ci fosse, sembra, una via di fuga tra l'auto della polizia e il guardrail e non dandogli scampo. L'auto è poi sbandata, è finita contro il guard rail e i due malviventi sono fuggiti a piedi, scavalcando la recinzione dell' A/1 e finendo nell'area di una cooperativa di autotrasporti. Qui dopo una rapida e concitata caccia all'uomo i due malviventi sono stati bloccati. Uno - Michele D'Ambrosio, 31 anni, ferito con un colpo d'arma da fuoco all'addome - è stato trasportato all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, sottoposto a intervento chirurgico e ricoverato, piantonato, in terapia intensiva; le sue condizioni, hanno detto fonti di polizia, non sarebbero gravissime. L'altro, Fabio Montagnino, coetaneo dell' agente ucciso, ha riportato solo lievi escoriazioni ed è stato portato in carcere, dove è stato interrogato nel pomeriggio.
D'Ambrosio, in particolare, fu condannato all'ergastolo per l'omicidio di un gioielliere a Vienna avvenuto nel maggio '98, ma in appello fu assolto e la Cassazione confermò la sentenza. L' uomo fu anche arrestato per una rapina di due miliardi di lire compiuta nell'ottobre '98 alla Ludova Banka di Bratislava (Repubblica Slovacca).