Scatenata la banda dei furti al cimitero

RIVANAZZANO. Consiglio disinteressato per le gentili signore: quando vi recate al cimitero a trovare i cari estinti, portate con voi la borsetta anzichè lasciarla in bella vista sull'auto, perchè al ritorno potrebbe essere sparita. E' già accaduto più volte a Bressana, Rivanazzano, Casatisma. Tanto che si sospetta l'esistenza di una vera e propria banda dedita a questo genere particolare di furti. Un sospetto alimentato dalle analogie nella tecnica utilizzata per mettere a segno i colpi. Indagini sono state avviate dai carabinieri delle compagnie di Voghera e Stradella. Ma per ora il cerchio non si è stretto attorno ai ladri.
Bressana. Giusto un mese fa, si scatenano i raid. Una giovane, B.C., accompagna in auto al cimitero una vicina di casa: il tempo di scendere, condurre la donna fino all'ingresso, tornare sui propri passi, e la borsetta ha preso il volo. Dentro, c'erano cento euro in contanti, i documenti personali, la tessera bancomat, il libretto degli assegni e le chiavi di casa. Il ladro, dopo aver infranto il vetro dell'auto, ha afferrato anche l'auricolare del telefonino. Qualche giorno prima, la scena si era ripetuta ai danni di una signora, la cui borsetta è stata poi ritrovata (vuota) in un campo. Stessa tecnica, la sensazione che il ladro (o i ladri, al plurale) si apposti per studiare le proprie potenziali vittime e scegliere quando entrare in azione al momento più opportuno. Il copione viene riproposto nelle settimane successive anche nei piazzali dei cimiteri di Casatisma e Rivanazzano. Proprio per questo, non si esclude che ad agire siano sempre gli stessi: almeno un paio di persone, una che esegue materialmente il furto e l'altra che svolge le funzioni di «palo» e di autista, per la fuga sul motorino o in auto. Mentre le indagini dei carabinieri proseguono, l'avvertenza non può che essere la medesima: non lasciate le borsette incustodite perchè potreste avere delle sgradite sorprese. (r.lo.)