Guasti, il treno si ferma due volte
SANNAZZARO. Mattinata tutta da dimenticare per studenti e pendolari della linea ferroviaria Alessandria-Pavia; per percorrere ventidue chilometri e raggiungere scuole e posti di lavoro, con oltre 120 minuti di ritardo, i viaggiatori hanno dovuto vivere un'autentica odissea a seguito di un guasto avvenuto per ben due volte al locomotore della corsa che transita da Sannazzaro alle 6,50. Un primo guasto sarebbe accaduto alla stazione ferroviaria di Lomello.
Qui la motrice è stata fatta oggetto di un intervento dei meccanici facendo cosi segnare un ritardo che l'altoparlante della vicina stazione di Sannazzaro, posta a valle, ha più volte rettificato rinviando l'arrivo del convoglio per almeno quattro volte. Alle ore 8 precise (e quindi con un ritardo di 70 minuti) il treno è finalmente arrivato a Sannazzaro dove il numero dei pendolari è letteralmente raddoppiato essendosi accumulati gli utenti del treno guasto a quelli abituali del terno successivo delle 7,50.
«La disavventura ha avuto una prima escalation - spiegano alcuni studenti esausti per l'odissea vissuta - quando su un unico treno sono saliti i viaggiatori che solitamente si diluiscono su due corse. Ma il peggio doveva ancora avvenire». In effetti, arrivato alla stazione di Cava Manara, la motrice-diesel ha avuto un altro sussulto e si è nuovamente fermata: un secondo guasto ha cosi mandato su tutte le furie la gran parte di viaggiatori già assiepati negli scompartimenti e corridoi. Il resto? E' accaduto al momento dell'arrivo alla stazione di Cava del treno proveniente da Mortara e diretto a Pavia. «E' su questo treno - spiegano gli utenti della bassa Lomellina - che gran parte dei viaggiatori hanno dirottato il loro interesse. In tanti sono scesi dal treno guasto per trovare posto sul convoglio arrivato da Mortara: e la situazione si è tramutata in un vero e proprio carnaio. Il numero dei viaggiatori è cosi triplicato in pochi attimi. Insomma, è stata una vera caccia al posto pur di arrivare a Pavia ed a Milano con il danno minore».
E sono stati gli stessi ferrovieri, per ovvie ragioni di sicurezza, a far desistere molti viaggiatori dall'intento costringendoli, non senza fatica, a restare pazientemente sul treno di Sannazzaro e fatto oggetto di un secondo intervento da parte dei meccanici ferrovieri. A quando la partenza del Pavia-Alessandria, guastatosi per due volte nel volgere di 10 chilometri? Gli studenti di Sannazzaro, rimasti in attesa sul treno fermo in stazione a Cava, confermano: «Siamo ripartiti per miracolo da Cava alle 8,30 e solo a Pavia è stata una liberazione. Abbiamo capito a nostre spese quali mezzi le Ferrovie ci mettono a disposizione».
Paolo Calvi