S. Lorenzo, avanzano i restauri
MORTARA. Continuano le indagini storico-artistiche all'interno della basilica di San Lorenzo, contestuali agli interventi di restauro di alcune parti dell'edificio. Ora è la volta delle prime due cappelle a destra dell'altare, in cui sono ospitate la statua del Cristo morto, che tutti gli anni viene portata in processione per la città, e la pala d'altare della Crocifissione, dipinta dal Cerano nel 1610.
E' ormai concluso l'intervento di ripristino delle volte, che secondo le notizie raccolte dal presidente di Italia Nostra, Giovanni Patrucchi, che ha seguito i lavori passo dopo passo, furono affrescate nell'ultima decade dell'Ottocento.
La prima, più piccola, che si trova a lato dell'altare maggiore e a ridosso della sacrestia, è decorata da una serie di motivi floreali che ora sono tornati all'antico splendore.
Mentre l'altra, più ampia, fu dipinta con una teoria di putti, poi indorati ai primi del Novecento, che con il tempo avevano acquistato una tonalità nerastra che li rendeva illeggibili.
Ora il colpo d'occhio non solo sulle volte, ma su tutte le cappelle, risulta imponente, ed anche la bella pala d'altare della Crocifissione ha un risalto inaspettato.
Dopo la pulitura delle volte, realizzata con fondi della parrocchia, lasciti e donazioni private, a finanziarie queste opere, eseguite da una ditta specializzata di Milano, è stata la Fondazione Comunitaria di Milano con 15 mila euro.
La stessa Fondazione Comunitaria, d'altronde, aveva già sborsato fondi anche per il recupero delle volte delle altre cappelle, a sinistra dell'altare.
L'inaugurazione ufficiale, dapprima programmata per Pasqua, è stata rimandata a causa di alcuni affioramenti dell'umidità che hanno colpito le murature delle cappelle, che dovrebbero essere sistemate dalla ditta che ha già eseguito i lavori.
Per completare l'opera, che ha incluso anche i restauri delle pareti laterali, occorre dunque attendere ancora qualche tempo.
Ma la cerimonia ufficiale di presentazione dovrebbe comunque essere programmata entro l'estate.
«Il prossimo intervento dovrebbe essere quello di sistemare anche il soffitto dell'altra cappella, in cui si trova un prezioso dipinto di Bernardino Lanino, la Madonna del Rosario - sostiene il presidente di Italia Nostra Giovanni Patrucchi - in modo da offrire risalto anche a quest'opera».
Simona Marchetti