Smaltimento dell'amianto Ecco i problemi
BRONI.Problemi potrebbero profilarsi nell'immediato futuro per lo smaltimento dell'amianto proveniente dalla bonifica dell'area ex Fibronit. L'Ufficio Bonifiche della Regione avrebbe in corso una verifica per stabilire la quantità che attualmente potrebbe essere ancora accolta nelle due discariche lombarde, ma superati quei quantitativi, si rischia di non avere più una discarica disponibile. «La notizia era stata ipotizzata dal dottor Tedesco dell'Asl già dallo scorso anno, ma non ci potevamo immaginare che il problema potesse davvero concretizzarsi in cosi breve tempo - spiega il sindaco Elisabetta Troysi che é in costante contatto con la Regione -. Il fatto è avvenuto perché si é verificata un'impennata di azioni di bonifiche nel Paese e questo ha praticamente intasato le discariche attualmente esistenti». La soluzione sembra essere solo quella di attendere che in Lombardia, la provincia di Mantova apra una nuova discarica della capacità di circa 20mila tonnellate e idonea ad accogliere materiali pericolosi come l'amianto. Quali sono dunque le prospettive per Broni? «Si é concordato sul fatto che le due aziende che hanno vinto l'appalto per la messa in sicurezza del piazzale ex Fibronit, portino via gli sfridi e quanto più possibile, in funzione del quantitativo possibile che verrà comunicato dalla Regione, poi si procederà ad inertizzare i tubi, ad impacchettarli e a stoccarli nei capannoni in attesa che la discarica venga realizzata. Personalmente ho già firmato per concedere una proroga all'azienda che opera l'intervento perché siamo davanti ad un ritardo non voluto». La preoccupazione del sindaco é anche dato dai tempi stretti che erano stati stabiliti dalla Regione per gli interventi e per garantire la copertura finanziaria. Ammontavano a circa 900mila euro ai quali vanno aggiunti altri 500mila euro già programmati dal Ministero dell'Ambiente. (m.p.a.)