Omaggio a mamma Scampoli

SALICE TERME.Sport e solidarietà. Quando da una manifestazione sportiva e legata al divertimento si passa a momenti toccanti ed alla solidarietà.
Portata ad una ragazza che da quattordici anni vive in un coma vigile, portata a un campione di bocce, ormai scomparso, ma che aveva portato il nome dell'Italia in trionfo. Dal ciclismo alle bocce. Da una festa, quella di Salice, a un dramma, quello della casa di riposo di Varzi.
E' la testimonianza di quanto accaduto ieri pomeriggio con un gruppo di parlamentari che, accompagnati dall'amministratore unico delle Terme di Salice, Maurizio Somensini, hanno voluto conoscere di persona Donatella Scampoli. Sono state l'onorevole Monica Baldi, presidente della Lega Gruppi Ciclismo Professionistico e l'onorevole Katia Belillo a voler far visita alla casa di riposo di Varzi per salutare Donatella Scampoli e la mamma Carla. Donatella (figlia dell'indimenticato campione Romano) dal 28 giugno 1990 vive in uno stato di coma vigile. Dopo un drammatico incidente stradale avvenuto lungo la Bressana-Salice. D'altra parte Romano Scampoli era stato campione italiano indossando proprio la maglia della bocciofila Terme di Salice. E per questo motivo l'amministratore unico delle Terme di Salice ha voluto legare questi due avvenimento sportivi per portare un pò di solidarietà a chi ne ha davvero particolare bisogno.
L'onorevole Monica Baldi, presidente della Lega Gruppi Ciclismo Professionistico e Katia Belillo nell'incontrare Carla Scampoli, che quotidianamente si prende cura della figlia Donatella con un amore davvero unico nel suo genere, hanno voluto testimoniare la volontà di portare un pò di conforto ed aiuto a questa famiglia.
«In qualsiasi momento, per qualsiasi cosa - hanno detto le due onorevoli - noi siamo a disposizione. Ma torneremo a trovarvi e cercheremo di aiutarvi in ogni modo. Ciao Donatella...». Ad accogliere le onorevoli il presidente della Casa di riposo di Varzi, Giovanni Botti e il direttore, Enrico Dusio. (a.d.)