L'amore sbocciato in alta quota Il "veterano" Ugo Strada racconta
VIGEVANO.L'amore è sbocciato ad alta quota, durante un'escursione ai Piani Resinelli. Era l'estate del 1948. Pierugo Strada, classe 1927, iscritto al Cai da un paio di anni, ha incontrato su quelle cime la ragazza che è poi diventata la compagna della sua vita. «E' stato come un colpo di fulmine - ricorda Strada - io ed Olga Perelli Cippo ci siamo subito innamorati e, dopo quattro anni di fidanzamento, ci siamo sposati». L'anziano socio del Cai mentre racconta la sua splendida storia d'amore s'interrompe, un groppo lo assale alla gola e con un filo di voce dice: «Olga se n'è andata prima del tempo, lasciandomi vedovo». Poi si riprende ed i suoi occhi si illuminano nuovamente quando parla del figlio Carlo, che ora vive a Varallo Sesia ed al quale ha trasmesso la passione per la montagna, in particolare per lo sci. Pierugo Strada, che per 25 anni ha lavorato come tecnico alla conceria Audisio, ricoprendo per tre anni anche il ruolo di responsabile del reparto cuoio, confessa che la sua grande passione è sempre stata il Monte Rosa. «Nel 1947 - ricorda - ho preso parte ad un'escursione indimenticabile: la traversata del Rosa, da Cervinia fino a Mucugnaga, sempre a quote superiori a 3mila metri. Durante la traversata, durata tre giorni, fummo investiti da una tormenta in cima al Castore. Nonostante i passamontagna e gli occhiali che mi riparavano quasi completamente il volto, ebbi l'impressione che migliaia di aghi ghiacciati mi trapassassero le guance. Fu terribile, non nascondo che ebbi paura. Ma la mia passione per la montagna è rimasta intatta».