Vidigulfo risistema il suo salotto Un nuovo volto per piazza Iº Maggio
VIDIGULFO.Taglio del nastro ieri mattina per piazza I Maggio. Il salotto di Vidigulfo, nel corso dei tre mesi che si sono resi necessari per la sistemazione, ha radicalmente cambiato volto. Non ci sarà più quella sorta di parcheggio selvaggio dei veicoli di un tempo, ma finalmente una possibilità di sosta ordinata anche se, forse, numericamente inferiore.
Alla piazza ora si accederà solo provenendo dal centro del paese seguendo un breve percorso a senso unico ed i posti auto non avranno limitazione di tempo tranne quelli posti sul lato destro della piazza, per i quali varrà la regolamentazione con il disco orario. E' stata creata anche una piccola aiuola verde grazie al contributo della Cooperativa del popolo di via Dante, è stata creata un'apposita area per la fermata dei mezzi pubblici ed infine si è provveduto ad illuminare diversamente lo spazio con installazione di una serie di piloni collocati direttamente nel parcheggio. La sistemazione della piazza è andata di pari passo con il rifacimento della facciata della casa comunale negli ultimi giorni, intervento che ha contribuito indubbiamente al deciso cambiamento d'aspetto del luogo.
L'intervento era atteso a Vidigulfo da ben 5 anni. Era infatti la primavera del 1999 quando ottenne il via libera il progetto preliminare dei lavori e subito dopo venne inoltrata una richiesta di finanziamento alla Regione. Allora infatti il Pirellone aveva indirizzato agli enti locali una informativa sulla possibilità di ottenere contribuiti per interventi di riqualificazione ambientale degli edifici di interesse pubblico e di particolare pregio storico, artistico e sociale. Un'occasione dunque da cogliere al volo, da rifare il look alla sede municipale e alla piazza corroborata dalla notizia che la Regione nel 2000, approvava in linea tecnica l'intervento inserendolo fra quelli da finanziare con future risorse aggiuntive di bilancio. Tuttavia quelle risorse non sono mai state reperite ed il Comune ha deciso di porre fine da se all'inutile attesa. Il progetto è stato cosi aggiornato poichè quanto preventivato per il 1999 fu ritenuto insufficiente soprattutto per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Le modifiche progettuali comportarono, di conseguenza, variazioni ed adeguamenti di spesa con l'ammontare complessivo che è cosi salito a poco meno di 100mila euro.
Gianluca Stroppa