«Troppi tagli, classi a rischio a settembre»
PAVIA. Sulla scuola i sindacati affilano le armi e si preparano alla guerra. L'incontro di venerdi presso la direzione scolastica regionale non ha lasciato alcun margine di trattativa. Il quadro lombardo è a tinte fosche: crescono le iscrizioni, si dovrebbero formare nuove classi, ma diminuiscono le cattedre degli insegnanti. Che, tradotto, significa: liste d'attesa alla materna destinate a rimanere tali, tempo pieno a rischio, qualità della didattica messa a repentaglio da organici risicati o addirittura tagliati. «La situazione è gravissima - spiega Gladio Zamperini, segretario provinciale Cgil Scuola - Pavia poi è sempre stata la Cenerentola della regione e rischia di essere penalizzata anche in questa occasione».
«Da noi per le elementari - prosegue Zamperini - la percentuale di bambini che anticipano è tra i più elevati. L'incremento di organico è indispensabile». Dura anche la reazione della Cisl scuola. «Venerdi l'amministrazione ha dimostrato un atteggiamento di chiusura - conferma il segretario provinciale Elena Maga - Non ci sono spazi per trattare. La strategia sarà decisa lunedi in una riunione convocata con procedura d'urgenza a Milano». Lo stesso faranno Cgil e Uil. Mentre lo Snals ha chiesto una concertazione. Ma cosa è stato prospettato venerdi alle rappresentanze sindacali? «Uno scenario peggiore di quanto avessimo immaginato» assicura Zamperini.
Scuola d'infanzia.In tutta la Lombardia ci sono 1274 alunni in più ma l'organico rimane quello dell'anno in corso. Cosa faranno allora i 704 bambini pavesi in lista di attesa? E i 268 che hanno chiesto l'anticipo a due anni e mezzo? «La direzione regionale - spiegano i sindacati - ha ipotizzato di poterli recuperare chiedendo al ministero una dotazione aggiuntiva, ma anche con compensazioni a livello regionale o di Csa. Data la scarsità di dotazione la seconda e la terza ipotesi ci paiono però poco praticabili».
Scuola primaria.Gli iscritti alle prime classi crescono, in tutta la regione, di 4.400 unità rispetto a quest'anno (2400 gli anticipare). Nel pavese sono 306 in più (236 anticipi). E qui la doccia fredda: non solo non saranno concessi altri insegnanti, ma ne mancheranno all'appello 229. Una prima conseguenza sarà la creazioni di classi più numerose, a dispetto della normativa che prevede un massimo di 25 (20 se presenti alunni con un handicap).
Secondaria di I grado.Gli alunni sono 1209 in più (140 classi a tempo pieno richieste in aggiunta), le cattedre 241 in meno. «Il tempo scuola sarà coperto a malapena e l'offerta formativa sarà impoverita» dicono i sindacati.
Secondaria II grado.I termini sono ancora vaghi, per lo scostamento del dato tra organico di diritto e di fatto.