Rifiuti, la Lega in fibrillazione

MILANO. Sono dovute intervenire le forze dell'ordine a Trezzo d'Adda (Milano) per fare entrare nell'area del termoutilizzatore i quattro camion di rifiuti, giunti mercoledi dalla Campania e bloccati dal presidio di militanti della Lega Nord. A Dalmine (Bergamo) il presidio leghista non ha fatto passare l'unico camion di rifiuti arrivato dalla Campania.
I presidi non sono l'unica iniziativa della Lega per tentare di bloccare i rifiuti provenienti dalla Campania. I consiglieri regionali leghisti, infatti, hanno inviato una lettera alla provincia di Milano e Bergamo per chiedere di effettuare controlli presso gli impianti. «Il conferimento dei rifiuti - hanno spiegato i consiglieri leghisti - da qualsiasi parte provengano, deve sottostare a regole e protocolli precisi, a garanzia della salute dei cittadini e della salvaguardia ambientale. Vogliamo sapere se anche per quei rifiuti che riusciranno ad eludere i nostri blocchi verranno eseguite le procedure di legge o se, anche in questo caso, in nome della solidarietà, si cercherà di chiudere un occhio». Attorno alla vicenda rifiuti resta sempre aspra la polemica politica con la Lega che accusa anche il Presidente Roberto Formigoni e l'intera maggioranza di centrodestra per avere acconsentito all'arrivo dei rifiuti. Dieci consiglieri regionali della Lega Nord in Lombardia hanno deciso di non partecipare più alle sedute del Consiglio e delle commissioni fino a quando i partiti della Casa delle Libertà, a livello locale, non avranno chiarito la vicenda delle autorizzazioni concesse per l'arrivo dei rifiuti dalla Campania. Ha preso posizione anche il capogruppo alla Camera, Alessandro Cè, secondo il quale la decisione di Formigoni «è inaccettabile e sconcertante e la Lega Nord continuerà ad opporsi come ha sempre fatto quando in gioco ci sono la tutela della salute e la salvaguardia del territorio padano».
Ma i camion carichi di rifiuti che arrivano dalla Campania stanno provocando malumori e forti tensioni all'interno delle maggioranze nelle Regioni del Nord che hanno dato la propria disponibilità ad accoglierne una parte. La Lega Nord sposa la linea dura contro l'arrivo di immondizia dalla Regione Campania. L'unico ad essersi sfilato dalle polemiche è il Veneto, dal momento che il governatore Giancarlo Galan ha detto già nei giorni scorsi che la Regione non è disposta a contribuire allo smaltimento di quei rifiuti. Ieri la questione è scoppiata in Piemonte che ha dato la propria disponibilità a ricevere 3 mila tonnellate di rifiuti campani per dieci giorni. Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Roberto Cota (Lega), in una interrogazione, ha chiesto al presidente della Regione Enzo Ghigo di sapere «come le province piemontesi abbiano risposto alla richiesta di farsi carico di 3 mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania.