Giovani e violenza: il dibattito
RIVANAZZANO. Giovani e crimini violenti: un fenomeno in crescita che va indagato, analizzato e compreso. Domani sera, a partire dalle 21, si discuterà del tema nella sala della biblioteca «Migliora» di Rivanazzano, in occasione di un dibattito pubblico.
Al tavolo dei relatori ci saranno Maurizio Ramonda, vogherese, psichiatra e psicoterapeuta, e l'avvocato Manuela Albini, vogherese, che si occuperà di analizzare gli aspetti legislativi correlati alla delinquenza minorile.
L'invito a partecipare è rivolto dagli organizzatori soprattutto a genitori ed insegnanti, ma anche ad educatori in genere.
«Dal mio punto di vista - anticipa Maurizio Ramonda - mi soffermerà sui fattori di rischio più studiati. Parlerò anche del rapporto fra mass media e crimini violenti. Una questione delicata e per molti aspetti ancora aperta. L'unico dato certo è che l'aggressività interpersonale aumenta tanto più i minori trascorrono ore davanti alla tv e ai videogames - spiega Ramonda - Per il resto sono molte le ipotesi ancora da indagare scientificamente». Lo psichiatra sottolinea: «Nella giovane età una propensione al rischio c'è. Per insegnanti ed educatori diventa sempre più comune assistere a casi di bullismo o a comportamenti che sono spie di malessere. Ed ecco emergere la necessità che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel percorso educativo-formativo sviluppino l'attitudine a cogliere certi segnali».
Quali sono i fattori di rischio da considerare? Su quali basi scientifiche è possibile agire? Come fare prevenzione?
E come si pone il sistema giudiziario rispetto ai crimini violenti compiuti dai minori? Domani sera, nella sala della biblioteca di Rivanazzano, la parola passerà agli esperti. (e.b.)