Tutela minori e centro educativo C'è il via libera di Landriano
LANDRIANO.Il Consiglio comunale landrianese all'unanimità ha dato il via libera a due provvedimenti di carattere sociale. Il primo è stato l'atto di adesione alla costituenda fondazione per la gestione del centro socioeducativo «Il Tiglio» di Sant'Alessio con Vialone. Questo provvedimento, destinato a passare al vaglio di tutte le assemblee cittadine rientranti nel distretto di Certosa, si è reso necessario dopo che l'Asl ha dismesso ogni funzione di gestione e controllo sulla struttura, incoraggiando la creazione di una fondazione partecipata quale nuovo strumento guida del centro.
Sta per nascere dunque una nuova entità a metà strada fra il pubblico rappresentato dalle amministrazioni comunali che interverranno a sostegno del progetto e il privato che si regge sulla grande disponibilità delle famiglie a ricoprire il ruolo di soci fondatori. Una formula interessante che può anche contribuire a un contenimento dei costi (basti pensare all'ammontare delle rette in strutture analoghe alla Provincia dove la gestione è in carico al solo privato) e che per i Comuni si traduce nella corresponsione di 3 euro per abitante contro i 2,58 euro che venivano versati all'Asl quando il servizio veniva ad essa delegato.
L'assemblea di piazza Garibaldi ha poi approvato una convenzione intercomunale per la gestione associata del servizio tutela minori. Anche in questo caso per i comuni rientranti nel distretto di Certosa si tratta di intervenire per rimpiazzare l'Asl, titolare delle deleghe fino a qualche mese fa.
L'amministrazione retta da Graziella Bernardini, che è capofila nell'ambito del piano di zona, ha portato avanti una trattativa per il convenzionamento del servizio che si sostanzia nell'interrelazione con l'amministrazione giudiziaria per tutti i casi seguiti e segnalati da psicologi e assistenti sociali. Ben 21 comuni sui 24 del distretto di Certosa hanno già aderito alla convenzione e, grazie all'opera di coordinamento assicurata dal dottor Matteucci, svolgono tutte le funzioni (affidi, adozioni, patria potestà, penale minorile ecc.) prima in carico all'Asl, ma senza maggiori costi rispetto al passato.
Gianluca Stroppa