Ingiunzione per Previti pagherà 300 mila euro

MILANO. A Cesare Previti e all'ex capo dei gip della capitale, Renato Squillante, è stata notificata l'ingiunzione di pagamento della provvisionale di 300 mila euro come risarcimento alla Presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile nel processo per le tangenti pagate nella vendita della Sme.
Al termine del processo Previti e Squillante furono condannati rispettivamente a cinque e otto anni. I due dovevano corrispondere, in solido con l'avvocato Attilio Pacifico, anch'egli condannato, una provvisionale di 300 mila euro, a fronte di un risarcimento complessivo di un milione di euro, alla Presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile durante il governo di centrosinistra ma la cui costituzione non era stata revocata dall'attuale esecutivo. Quasi ironici i legali di Squillante e Previti. «Squillante non ha una lira - ha detto il difensore dell'ex magistrato, Andrea Fares -, non ha disponibilità, non sappiamo come adempiere a questa richiesta». Da uno dei legali di Previti, Alessandro Sammarco, viene invece l'ipotesi di chiedere ai giudici una sospensione del pagamento. «A noi non è ancora stato notificato - ha spiegato l'avvocato Alfredo Quattrocchi, difensore di Pacifico -, forse, ci ritengono i più poveri».