E Berlusconi ritorna imputato
MILANO. Ricomincia domani mattina a Milano il processo Sme. E stavolta con un solo imputato: Silvio Berlusconi. Il premier non sarà presente e l'udienza sarà dedicata ad alcuni passaggi tecnici. Il troncone principale del processo era terminato nel novembre scorso con la condanna dei maggiori imputati: Cesare Previti (5 anni), Renato Squillante (8 anni) e Attilio Pacifico (4 anni).
A «salvare» Berlusconi, però, era arrivato il «lodo Schifani» (approvato dal Parlamento nel giugno 2003) che bloccava i procedimenti per le cinque più alte cariche dello Stato, e fra queste c'era naturalmente il presidente del Consiglio. Cosi la posizione di Berlusconi era stata stralciata e il processo era proseguito, e terminato, soltanto per gli altri imputati. Però il «lodo Schifani» non ha superato l'esaqme della Corte Costituzionale che, il 16 gennaio scorso, ha affermato che quella norma viola i principi di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Cosi la Consulta ha dato, di fatto, il via libera alla ripresa del processo.
A Milano, però, il processo non potrà riprendere davanti agli stessi giudici che hanno condannato Previti e Squillante (una sentenza nei confronti di alcuni imputati costituisce pregiudizio nei confronti di un eventuale altro imputato per gli stessi fatti). Insomma, il giudice Luisa Ponti (presidente di quel collegio), condannando Previti ha già maturato un convincimento sull'imputato Berluconi. Per questo il collegio cambia e sarà il giudice Francesco Castellano a presiederlo. Non cambiano però le imputazioni. Berlusconi è accusato di corruzione nell'ambito dell'affare Sme. Cioè si sarebbe attivato, tramite Previti, per impedire che l'allora finanziaria alimentare dell'Iri fosse venduta all'ingegner Carlo De Benedetti. «La Fininvest aveva un interesse diretto nella vicenda», hanno scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza che ha condannato Previti e Squillante. E hanno scritto che Previti corrompeva per conto della Fininvest. A pesare sulla posizione di Berlusconi, poi, c'è un passaggio di denaro (484 mila dollari) da un conto Fininvest a un conto di Previti e quindi (nello stesso giorno e per lo stesso importo) sul conto di Squillante. Va detto, però, che i fatti si riferiscono al 1991 e, se non gli verranno contestate particolari aggravanti, Berlusconi potrebbe essere prosciolto per prescrizione (il troppo tempo trascorso dallo svolgimento dei fatti alla sentenza). I suoi avvocati chiederanno l'interrogatorio di nuovi testimoni e dicono: «Di certo Berlusconi tornerà in aula».
E ieri sera la Cassazione ha prosciolto Berlusconi, proprio per prescrizione, in relazione a un'inchiesta sui falsi in bilancio del gruppo Fininvest. Al proscioglimento si è arrivati per effetto della riforma sui reati societari. ( g.f.)