Scuola di Governo locale Rugge: pronto il progetto

PAVIA. La 'Scuola di Governo Locale" intitolata a Giandomenico Romagnosi si annuncia come l'ennesimo fiore all'occhiello dell'eccellenza di Pavia nell'alta formazione. I corsi partiranno in autunno a palazzo Broletto, gestiti dalla Fondazione tra Università, Comune e Provincia istituita nel 2003. A fare il punto dell'iniziativa ci pensa uno speciale di quattro pagine del sesto numero de 'Il giornale di Socrate al caffè".
Il nuovo numero della rivista bimestrale di cultura e conversazione civile, diretta da Salvatore Veca e Sisto Capra e nata nel gennaio 2003, uscirà nei prossimi giorni in distribuzione gratuita, come sempre.
A illustrare progetto e scopi della 'Scuola di Governo Locale" provvedono Fabio Rugge, presidente della Fondazione Romagnosi e che insegna Storia dell'amministrazione pubblica, in una lunga intervista e Fulvio Calia, segretario generale della Fondazione e manager didattico del corso di laurea in Governo e Amministrazione (GeA) presso la facoltà di Scienze politiche, che è un po' il ghiotto 'antipasto" della futura Scuola.
L'illustrazione sarà completata da tre testimonianze autobiografiche di altrettanti protagonisti della vita amministrativa pubblica: Carlo Sacchi, dirigente del settore cultura, istruzione, formazione professionale e politiche del lavoro della Provincia; Ivana Dello Iacono, capo di gabinetto del sindaco di Pavia; e Roberta Beltrame, prima laureata di Governo e Amministrazione e responsabile del servizio amministrazione generale e servizi alla persona del Comune di Vidigulfo. Completa l'inserto un articolo di Matteo Bonabello, dottorando di ricerca in costituzioni e amministrazioni di età contemporanea, che ha fatto un'indagine sui percorsi formativi in Italia simili al GeA.
«La Fondazione Romagnosi - spiega il presidente Rugge - è un'impresa che ruota su due cardini: il mondo degli studi e quello del governo locale. La compresenza di questi due fattori è un distintivo importante rispetto a quasi tutte le altre agenzie di formazione. Da una parte l'Università, che la formazione la fa da secoli; dall'altra parte gli enti, che avvertono in prima persona i bisogni formativi. E' nella collaborazione di questi due attori il senso dell'iniziativa. Quando abbiamo scelto di denominarci Scuola di Governo Locale non abbiamo pensatao a un soggetto che confeziona qualche pacchetto formativo, ma ad un dialogo che dia un respiro più ampio all'attività formativa».