Cisl: sulla Pavia-Milano in ritardo un treno su 4

PAVIA. Sulla tratta Voghera-Pavia-Milano nel mese di marzo un treno su quattro è arrivato con oltre 5 minuti di ritardo. Il dato arriva dalla Fit-Cisl, che ha stilato una classifica dei ritardi tra le linee ferroviarie lombarde. «Le cifre - scrive Dario Balotta, della Fit Cisl - confermano la grave situazione delle ferrovie lombarde, ancora troppo lontane da standard minimi di efficienza».
La tratta peggio servita risulta la Mantova-Cremona-Milano con il 38% dei treni giunto a destinazione con oltre 5 minuti di ritardo. Seguono la Milano-Treviglio-Cremona (34%), la Milano-Novara-Vercelli (32%), la Milano-Gallarate-Varese-Porto Ceresio (30%), la Luino-Sesto Calende-Novara (29%), la Milano-Pavia-Voghera (27%), la Milano-Arona-Domosossola (26%).
Per Balotta le cause del ritardo «sono da ricercare nelle carenze di personale per la manutenzione della rete e del materiale rotabile, nell'incapacità gestionale del management ferroviario, nell'assenza di ruolo della Regione che si è abbandonata ai demagogici bonus dal sapore elettorale».
Secondo il sindacato «nessuno tutela i pendolari che chiedono solo il rispetto degli orari, di viaggiare in condizioni dignitose e con maggiori standard si sicurezza. Non migliora certo la condizione dei pendolari il numero elevato di treni cancellati all'ultimo minuto: sempre a marzo sono stati soppressi in Lombardia 311 treni pari a 11.773 chilometri/treno. I giorni con il maggior numero di cancellazioni sono stati a marzo il 2 (24 treni) il 30 (21 treni) il 20 (20 treni) e il 4 marzo (19 treni). Non solo in ritardo, ma anche lasciati a piedi».