E' polemica sull'asilo in Comune
VIGEVANO. Il nido 'Pollicino" fa discutere. Ieri la Rsu del Comune ha diffuso un documento molto critico rispetto alla scelta dell'amministrazione comunale. L'apertura del nido, è scritto nel documento firmato dalla coordinatrice della Rsu Anna Maria Galantucci, è legata a «mode e non al frutto di una capacità di programmazione e pianificazione dei servizi educativi per la prima infanzia».
La Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) segnala che manca «un osservatorio cittadino e un'analisi approfondita della domanda. Negli ultimi sette anni per far fronte alle liste d'attesa sono stati concordati con la Rsu progetti di razionalizzazione, di modifiche d'orario, apertura di nuove strutture senza ricorrere ad aumenti eccessivi della dotazione organica, raggiungendo il limite massimo sostenibile per servizi di qualità; ma queste cose sono ordinarie e non riconoscibili come il prodotto di una difesa del servizio pubblico da parte degli operatori e nessun ministro ha visitato i nidi comunali».
Anna Galantucci sostiene che poi è arrivata «la moda dei nidi aziendali, calati dall'alto, senza analizzare il contesto, per esempio una città come Vigevano che si attraversa in mezzora, è discutibile affermare che il nido aziendale sia rilevante perché migliora la qualità della vita di 16 famiglie, e tutte le altre 250?, tanto più che esistono strumenti contrattuali per armonizzare gli orari dei dipendenti comunali con quelli dei servizi». A gestire 'Pollicino" sarà una società esterna, non personale del Comune.
«Dal 1971 - sottolinea il documento firmato dalla coordinatrice della Rappresentanza sindacale unitaria del municipio di Vigevano - anno della legge 1044 che istituiva gli asili nido, si è lavorato per dare sempre più valenza educativa e formativa a questo servizio, pur mantenendo l'aspetto sociale ma non custodialistico. Ora il nido aziendale tende a privilegiare quest'ultimo aspetto, soprattutto se si mette in relazione con la scelta di forme di gestione volte al risparmio».
Tra gli altri aspetti sottolineati nel documento, emerge inoltre un'altra preoccupazione della Rsu comunale: «Nel contesto attuale destano preoccupazione le divisione del settore educativo, i nidi collocati nel settore della Pari Opportunità, la Riforma della scuola che anticipa l'età di inserimento dei bambini nella scuola materna e la scelta del nido aziendale. In una visione più ampia emerge il vero problema che il Governo non risolve e cioè le fonti di finanziamento per ridurre la carenza di posti e gli alti costi che le famiglie devono sostenere». (d.a.)