Maggioranza, l'ultima sfida sarà sui Pii

PAVIA. Giovedi prossimo, per la terza volta, la giunta Albergati (e la risicata maggioranza che la sostiene: 21 voti da Ds, Sdi, Lista Albergati e, forse, Comunisti Italiani) riprova a portare in consiglio comunale i tre Programmi integrati di intervento (Pii) di via Olevano, via Grassi e via Ferrini. Il Nuovo Ulivo (4 consiglieri) ha già annunciato il voto contrario e probabilmente sulla stessa linea ci saranno la Casa della Libertà e Rifondazione. Sul tappeto una questione fondamentale: sono oppure no di interesse pubblico questi tre progetti di rilevante portata urbanistica?
Per dimostrare che lo sono, l'assessore all'Urbanistica, Cesare Bozzano, ha fatto predisporre dai suoi tecnici tre schede che indicano i «vantaggi contenuti nella proposta», oltre una sintesi molto dettagliata sui costi eventuali che l'amministrazione dovrà sostenere. Vediamo queste tre schede, sapendo che un Pii prevede, a fronte di tali vantaggi, una procedura più rapida per l'imprenditore che lo propone e una maggiore flessibilità sul progetto edilizio (ad esempio una maggiore edificabilità).
Via Olevano.
Progetto proposto dalla società Olevano srl e da Manuela Guerci, progettisti Massimo Lardera e Luca Pagani. Vantaggi previsti:
1) Incremento delle superfici pubbliche o ad uso pubblico previste nel comparto a fronte del mantenimento delle medesime volumetrie.
2) Realizzazione di una quota di edilizia convenzionata pari al 25% della superficie residenziale complessiva, a fronte di una quota prevista dal Piano regolatore del 20%.
3) La cessione al Comune di due alloggi con una superficie complessiva di circa 100 metri quadrati.
4) La realizzazione di un parcheggio pubblico con la funzione duplice di servizio alla struttura commerciale e di area di sosta di interscambio, data la sua collocazione in prossimità della tangenziale e vista la presenza di una linea di trasporto pubblico.
5) Manutenzione delle opere ricadenti in aree di cessione per cinque anni dalla data di collaudo delle opere di urbanizzazione e manutenzione perpetua delle opere ricadenti nelle aree assoggettate all'uso pubblico.
6) Realizzazione di opere di urbanizzazione primaria (come le fognature) per 450mila euro a fronte del pagamento degli oneri di legge di 171mila euro e quindi con un importo maggiore per 279mila euro.
7) Realizzazione di opere di urbanizzazione secondaria (come le aree verdi) per 84mila euro e versamento alla stipula della convenzione degli oneri residui di 86mila euro.
Via Grassi.
Progetto proposto dalla società Pantaleia srl, progettista Mariapia Germani. Vantaggi previsti:
1) Riqualificazione di un'area dismessa e degradata.
2) Miglioramento delle infrastrutture per la mobilità mediante la realizzazione di parcheggi pubblici per la residenza pari a 14 metri quadrati per abitante rispetto ai 3 metri previsti dalla legge per compessivi 499 metri quadrati per la residenza e 245 metri per il terziario.
3) Manutenzione delle aree in cessione per cinqua anni dalla data di collaudo delle opere di urbanizzazione.
4) Realizzazione (ma non cessione gratuita) della sede dell'Unione Italiana Ciechi.
Via Ferrini (area Noli)
Proposto dalla società Noli srl, progettista Luca Pagani. Vantaggi previsti:
1) Riqualificazione di un'area dismessa.
2) Ampliamento di una strada già esistente.
3) Manutenzione delle aree in cessione per dieci anni dalla data di collaudo.
4) Cessione di un'area di valore ambientale (zona Navigliaccio Nord) di 2.600 metri quadrati, senza sfruttare l'edificazione prevista, che potrà essere utilizzata dal Comune.
5) Realizzazione delle opere di urbanizzazioni primarie per 176mila euro a fronte di 104mila euro previsti e quindi con un importo maggiore di circa 71mila euro.
6) Versamento alla stipula della convenzione di tutti gli oneri di urbanizzazione secondaria per 113mila euro.