In gita sulle orme di Verdi e di Guareschi
BUSSETO.Cosa c'entrano Don Camillo & Peppone con la Traviata o l'Aida? In comune hanno le stesse origini: quel lembo di terra emiliana, dalle parti di Busseto, tra le province di Piacenza e Parma, che ha dato i natali a un genio della letteratura e a uno della musica. I riferimenti vanno a Giovannino Guareschi (scrittore, umorista e vignettista di talento) e a Giuseppe Verdi, il grande autore della «celeste Aida». Per una bella gita suggeriamo una visita in quel di Busseto, paese natale di Verdi, paese d'adozione di Guareschi, paese fertile di grandi sapori come il «culatello», un salume di grande tradizione e dal sapore irripetibile. Partiamo dalla piccola frazione di Roncole di Busseto, quattro case sparse che rappresentano uno scrigno di grandi ricordi. A due passi dalla casa natale di Verdi, è da visitare una straordinaria esposizione permanente nella sede del «Club dei 23», il sodalizio culturale che raccoglie cimeli dello scrittore e vignettista Giovanni Guareschi, autore tra l'altro della straordinaria saga di racconti che hanno come protagonisti Don Camillo e Peppone. Nella visita guidata alla mostra si scopre anche il valore umano e letterario di Giovannino Guareschi, scrittore di talento i cui libri sono stati tradotti in trentasei lingue. E poi tanti riferimenti al cosiddetto 'Mondo Piccolo" di Guareschi, che ha fatto il mito di Don Camillo e Peppone. Ancora a Roncole si contano due suggestivi incontri con il mito del grande musicista Giuseppe Verdi. C'è innanzi tutto la casa natale, diventata da poco museo nazionale. Si può disporre di una simpatica guida che intrattiene il turista nella breve scoperta dell'umile casa (un tempo era un'osteria con stallazzo) dove nacque il grande Maestro, gli annessi cortile colonico e grande mulino. E poi la visita alla piccola chiesa del paese che ancora custodisce l'organo su cui Verdi imparò a suonare. Ma il giro alla scoperta dei luoghi verdiani non può prescindere da altri importanti monumenti: il Teatro Verdi a Busseto, la splendida piazza porticata con l'imponente monumento in bronzo dedicato al Maestro che si erge davanti al castello-municipio del paese. Un salto fuori paese (siamo già in provincia di Piacenza) per fare visita a Villa Sant'Agata, la splendida dimora di Verdi e della seconda moglie, il soprano Giuseppina Strepponi, ancora come la volle il Maestro nelle sue permanenze tra un successo musicale e l'altro, nella verdeggiante campagna emiliana. Suggestiva è anche la ricostruzione della camera da letto in cui Verdi mori presso l'Hotel Milàn a Milano.
Infine l'immancabile visita ai rigogliosi giardini antistanti.