E Trivolzio celebra oggi la sua Passione di Gesù

TRIVOLZIO. Si terrà stasera alle 21 nella casa di riposo San Riccardo Pampuri la tradizionale sacra rappresentazione della Via Crucis vivente organizzata dal gruppo Amici della casa di riposo, con la partecipazione della comunità parrocchiale e il patrocinio del Comune. Questa è la sesta edizione della Via Crucis, che ripercorrerà le stazioni nelle quali si sviluppò la Passione di Gesù.
Uno staff di circa centoventi persone tra attori, comparse, costumisti, sceneggiatori e volontari sono impegnati ormai da mesi per mettere insieme una rappresentazione entrata nella tradizione.
Saranno sedici le stazioni della Via Crucis, tutte poste all'interno della vasta struttura della casa di riposo che comprende anche un ampio giardino. I testi della Via Crucis sono come sempre preparati dal priore padre Andrea Faustini, che assieme ai suoi collaboratori ha apportato delle modifiche rispetto alle impostazioni dell'anno scorso, in particolare alla scene del Sinedrio, del cortile di Anna e all'ultima cena.
Padre Andrea Faustini cura la regia, mentre la supervisione e i costumi sono affidati a Piero Ripa, che in più di trent'anni ha girato il mondo lavorando per i più importanti teatri, compresa la Scala, in qualità di direttore dei costumi, ed è specializzato nella preparazione dei costumi per grandi spettacoli all'aperto e per l'opera lirica.
La parte di Gesù verrà interpretata dall'attore teatrale Paolo Longo.
Anche quest'anno si è lavorato molto sull'aspetto scenografico e in particolare sui costumi, che sono il risultato di un'attenta e intensa ricerca storica sull'abbigliamento utilizzato all'epoca di Gesù, condotta con passione e competenza da Piero Ripa e anche da padre Andrea Faustini.
«Abbiamo deciso di preparare i costumi utilizzando il materiale originario con cui essi erano fatti all'epoca di Gesù, senza utilizzare plastica o stoffe moderne - sottolinea Piero Ripa - per questo motivo i vestiti dei figuranti sono stati preparati nelle fibre tessili tipiche dell'epoca di Gesù, ad esempio per i vestiti dei popolani non è stato utilizzato il rosso perchè all'epoca i vestiti delle persone più povere appartenenti al popolo erano in colori diverso dal rosso, in quanto il rosso era riservato ai nobili e ai ricchi: era una tintura pregiata che i meno abbienti non potevano permettersi».
«Da anni lavoriamo per offrire una rappresentazione fedele della Passione di Gesù, anche attraverso i costumi, cercando di preparare costumi che siano il più possibile simili a quelli dell'epoca», aggiunge Piero Ripa.
Quest'ultimo ricorda inoltre: «Ho imparato dalle vecchie scuole di costumisti che occorre non soltanto sapere creare dei costumi, ma anche fare in modo che si adattino alle caratteristiche della persona che si deve vestire».
Ripa mostra i costumi che saranno utilizzati per la Via Crucis, tra i quali vi sono anche delle tuniche senza cucitura, come era tipico all'epoca di Gesù, e degli altri oggetti preparati con il materiale che veniva utilizzato all'epoca.
Anche attraverso la meticolosa e attenta ricerca dei costumi, oltre ad una attenta preparazione dei testi si vuole cercare di far partecipare non solo spirituale ma anche visivamente i fedeli alla Passione di Gesù.
Simone Tornielli