Edimes, almeno 100 punti


PAVIA. Se per voi il basket è una sfida a chi segna di più e non un esercizio di tattica non potete perdervi Edimes-Garofoli. Stasera al PalaRavizza si sfideranno i tre migliori marcatori del campionato: il pavese Dixon e i marchigiani Williams e Wilson. Da soli valgono il prezzo del biglietto. Aggiungeteci Gregory, il secondo schiacciatore della LegaDue, e avete la ricetta dello spettacolo. Sulla carta le due squadre hanno anche delle motivazioni per vincere: Pavia insegue ancora il quinto posto, possibile per la matematica improbabile per la logica, Osimo sogna l'ultimo posto utile per i play off. In pratica prevarrà il piacere di giocare, l'ideale per due squadre cosi.
La Porte Garofoli ama il corri e tira, una dimensione che piace molto a Pavia. All'andata, il 14 dicembre, l'Edimes ha giocato un primo tempo sul velluto (56-43 al 20'), poi si è distratta e Osimo ha sorpassato nel finale (83-84 al 37'). A quel punto è stata la Garofoli a scomporsi e Pavia ha vinto 101-95. A Osimo, il 14 marzo, l'Edimes è partita ancora bene (38-52 al 20') poi la Garofoli ha messo Macaro in marcatura asfissiante su Dixon e il play di Chicago ha perso il bandolo della matassa. Pavia ha retto fino al supplementare, dove però si sono imposti i marchigiani 103-96. Questa sera Massimo Macaro non dovrebbe esserci. Nell'allenamento di martedi il play si è procurato uno stiramento al bicipite femorale della coscia destra. E' partito per Pavia ma dovrebbe essere in tribuna, al suo posto il giovane Alessandro Torregiani. Il play di riserva, il 37enne Andrea Gnecchi, ha un ginocchio acciaccato ma sarà in panchina. La regia sarà cosi affidata a Francesco Gambacorta, che però è più una guardia che un play puro. Osimo però avrà il vantaggio di poter schierare il 2 metri Williams come lungo atipico, dando vita a un quintetto basso tutto pressing e velocità. Pavia non potrà rispondere con Bellina, ingessato dopo l'operazione al pollice, ma avrà un Dixon in più. «Malik ha superato i piccoli acciacchi muscolari dei mesi scorsi - spiega Luigi D'Introno, medico sociale della Nuova - ma soprattutto ha trovato la tranquillità che gli mancava. Sente il clima play off che si avvicina e nelle ultime partite ha saputo dosare le forze. Gli americani sono abituati a giocare più di frequente, come sta succedendo in questa fase, e questo ritmo gli fa bene». L'aver centrato l'obiettivo salvezza, ha tolto motivazioni al gruppo che infatti domenica ha incassato un pesante ko a Sassari (79-57). Al momento però Osimo è nona, appaiata al Banco Sardegna, a Fabriano e Novara. Vincendo potrebbe agganciare l'ultimo posto utile per i play off. Meglio non fidarsi.

Claudio Malvicini