Belgioioso avrà un nuovo quartiere Ok a due maxi-recuperi urbanistici

BELGIOIOSO.Nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale è stata approvata un'importante variante ai piani di recupero di iniziativa privata di spazi ex agricoli relativa alle centrali vie Colombarone e Sparapina.
Il piano denominato Apc3 (Mata Spa) è stato suddiviso in due ambiti, mentre i piani Apc1 e Apc2 (Renos srl ed Eredi Marchesi), ai quali è stata ceduta anche una porzione di Apc3, sono stati accorpati. Effettuati gli ulteriori, necessari passaggi consiliari, verrà successivamente firmata la convenzione che consentirà alle proprietà di dare il via alle opere.
Al di là delle sigle e dei riferimenti legislativi che possono sembrare incomprensibili ai non addetti ai lavori, a stupire sono i numeri dei progetti, davvero impressionanti.
A lavori ultimati, la superficie abitabile sarà di circa 5 mila metri quadri, ai quali si aggiungeranno 6 mila metri quadri suddivisi fra verde pubblico e piste ciclo-pedonali illuminate e circa 2 mila 600 metri quadri di viabilità e parcheggi. L'approvazione delle varianti, in particolare quella relativa agli originali ambiti denominati Apc1 e Apc2, ha dato il via libera a quello che può sicuramente essere considerato uno degli interventi più imponenti realizzati negli ultimi anni: un nuovo quartiere sorgerà infatti nel cuore di Belgioioso. Si tratterà di un insediamento molto particolare, che dovrà tenere in debito conto l'ambiente circostante e dovrà fondersi in maniera armonica con le strutture già esistenti.
«Scopo degli interventi di recupero proposti dai privati - spiegano all'Ufficio tecnico comunale - è far sorgere un complesso residenziale che ricrei, con un'attenta disposizione degli immobili e degli spazi verdi, l'atmosfera tipica della vecchia cascina lombarda. Gli edifici, che non potranno superare i due piani d'altezza, verranno infatti disposti sui quattro lati di un grande cortile centrale, simile alle vecchie aie che erano il fulcro delle attività delle aziende agricole di qualche decennio fa. Sono inoltre previsti percorsi pedonali alberati che costeggeranno il parco del castello, giungendo fino a via Sparapina, e condurranno dal parco stesso fino all'area delle Ortaglie». La variante approvata nel corso del consiglio ha preventivamente ottenuto il parere favorevole della Commissione ambiente e territorio, che ha proposto piccole variazioni immediatamente recepite.
«Innanzitutto verranno uniformati gli impianti di illuminazione dei due ambiti - concludono all'Ufficio tecnico - in modo da creare continuità fra le due aree, mentre, per quanto riguarda gli spazi verdi, l'amministrazione ha proposto che la manutenzione resti a carico della proprietà immobiliare. Sottolineiamo infine che il Comune potrà beneficiare in tempi ristretti delle opere di urbanizzazione: gli anni previsti per portare a compimento questi lavori sono infatti cinque, a fronte di una convenzione decennale».
Melissa Berti