Crotone, Robertino dovrà lasciare i genitori

CROTONE.Le parole di affetto per i figli pronunciate da Armando Panebianco, subito dopo la sua scarcerazione, non hanno convinto i giudici del tribunale dei minori di Catanzaro i quali hanno deciso che Robertino, il bambino di Umbriatico scomparso mercoledi scorso ed improvvisamente ricomparso domenica mattina, dovrà essere allontanato provvisoriamente dalla sua famiglia. I giudici del Tribunale per i minorenni avvieranno anche una istruttoria tramite i servizi sociali, per verificare le condizioni ambientali e familiari in cui ha vissuto Roberto Panebianco. E solo al termine di questa procedura i giudici decideranno se allontanare il bambino definitivamente dalla sua famiglia oppure riaffidarlo ai genitori. La decisione è stata commentata positivamente dal procuratore di Crotone, Franco Tricoli, secondo il quale il provvedimento emesso è stato opportuno. Ieri sera Armando Panebianco si è recato nel reparto di pediatria dell'ospedale di Crotone dove per una decina di minuti ha incontrato il piccolo Robertino. Durante l'incontro, al quale hanno assistito delle assistenti sociali e carabinieri, Panebianco ha abbracciato suo figlio. Robertino alla fine dell'incontro ha pianto cercando di trattenere il genitore. Anche ieri il minore è stato sottoposto ad una serie di accertamenti sanitari dai medici del reparto di pediatria dell'ospedale di Crotone. Sul fronte delle indagini, intanto, emergono nuovi particolari che potrebbero indurre i magistrati della Procura di Crotone all'emissione di un provvedimento restrittivo nei confronti di Armando Panebianco. Al vaglio degli inquirenti ci sono i segni di costrizione trovati sul bambino e le dichiarazioni di chi ha riferito delle visite che nell'abitazione della famiglia Panebianco sarebbero state fatte da alcune coppie alle quali il pastore avrebbe proposto la vendita di qualcuno dei suoi figli. Dalle indagini, inoltre, sarebbe emerso che in passato l'uomo avrebbe tentato di vendere, quando erano ancora in tenera età, qualcuno degli altri quattro figli. I carabinieri, intanto, stanno cercando di individuare la persona che avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra il padre del minore e coloro ai quali il bambino doveva essere ceduto. Si tratterebbe, secondo gli investigatori, di una persona che svolgerebbe non di rado un'attività di tramite tra persone che vendono i loro figli e gli eventuali acquirenti.