«Il cda mi ha autorizzato alla firma con le tre Asm»
MORTARA.'Il consiglio di amministrazione mi ha autorizzato a sottoscrivere l'Accordo di principi". Sul patto per la gestione dei rifiuti fra Clir spa e Asm di Vigevano, Mortara e Voghera, il presidente del Clir, Francesco Pezzoli, ha scritto una lettera ai sindaci dei Comuni soci per chiarire la sua posizione. Sull'accordo sottoscritto dai quattro soggetti, molti sindaci del bacino lomellino del Clir avevano storto il naso, più che altro sulla mancata illustrazione dell'accordo da parte dello stesso Pezzoli. Che oggi si difende con una breve, ma esaustiva lettera. 'L'assemblea del 27 giugno, negli atti di trasformazione in società per azioni, diede al consiglio di amministrazione mandato di procedere nelle pratiche costitutive di un polo unico di gestione del ciclo completo dell'igiene urbana con le aziende pubbliche del territorio": questo il cappello introduttivo. Poi Pezzoli prosegue: 'Non si trattò di una novità, ma della conferma degli indirizzi contenuti nel documento politico approvato all'unanimità dall'assemblea consortile il 1º aprile 2003". Quindi, il presidente del Clir si dice 'legittimato" a firmare accordi che rientrano nel solco tracciato dalla stessa assemblea dei Comuni soci; alla lettera, Pezzoli allega anche l'Accordo di principi: 'Preannuncio che in occasione dell'assemblea dei soci, prevista per giovedi 29 aprile per l'esame del bilancio 2003, sarà dedicato lo spazio necessario all'importante argomento". La firma del 17 marzo scorso fra il Clir e le tre Asm rientranti nel bacino provinciale B dei rifiuti era stata criticata già nella riunione del Coordinamento permanente per la tutela del territorio, guidato dal sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna. Il 25 marzo, poco più di una settimana dopo l'intesa di palazzo Cambieri, a Valle si erano ritrovati gli amministratori di Mede, Nicorvo, Pieve del Cairo, Sartirana, Suardi e Valle, oltre all'assessore provinciale Lorenzo Demartini. Il sindaco di Valle, Paolo Rossi Ardizzone, aveva tirato le orecchie al Clir: 'Noi siamo soci dell'ex consorzio. Perché non è stata indetta un'assemblea apposita per illustrare i progetti e le intese?". Secondo Rossi, il cda avrebbe dovuto chiarire ai soci quanto stava per firmare. 'Se proprio non si voleva indire un'assemblea formale, esistono i fax e anche la posta elettronica. Non possiamo sapere tutto dai giornali", aveva dichiarato in quella sede. Polemico anche il sindaco di Candia, Carmen Bortolas: 'Invito il Clir a coinvolgere di più i Comuni soci, magari attraverso assemblee più frequenti". (u.d.a.)