Rinviata l'audizione del testimone-chiave
OTTOBIANO.Il confronto in aula con il testimone chiave slitta al 19 aprile. Nell'udienza di ieri del processo per l'omicidio del muratore 42enne Antonio La Perna era prevista l'audizione del testimone che, con le sue dichiarazioni, aveva fornito un aiuto decisivo agli investigatori per seguire la pista che poi portò all'arresto dei due imputati, Fortunato Pellicanò, 41 anni, e Giuseppe Giannone, 31 anni. Il testimone, ieri indisposto, ha chiesto di poter essere sentito in videoconferenza.
La Corte d'Assise di Pavia ha però rigettato l'istanza perchè la sua posizione processuale non rientra tra quelle per cui il codice prevede l'utilizzo della videoconferenza. I giudici hanno trascorso circa tre ore e mezza in camera di consiglio anche per decidere su un'altra questione: se l'uomo dovesse essere ascoltato in qualità di testimone o di indagato in un procedimento collegato.
Il teste era infatti stato indagato nell'ambito di un procedimento per spaccio di sostanze stupefacenti, la cui vicenda è collegata all'omicidio, commesso, secondo l'accusa, per contrasti circa il pagamento di una partita di droga. Il pubblico ministero Piero Basilone ha chiesto che l'uomo venga ascoltato come semplice testimone o testimone assistito da un legale. La difesa (rappresentata dagli avvocati Stefania Chiessi, Massimo Lovati e Michele D'Agostino) ha invece chiesto che sia sentito come indagato in procedimento collegato o in procedimenti dove possano emergere collegamenti tra le prove. La Corte d'Assise presieduta da Maria Grazia Bernini ha deciso che venga sentito come teste assistito dal legale, l'avvocato Rosella Guerini Rocco. Per l'udienza del 19 aprile sono stati convocati altri due testimoni.