Il Futurshow dà l'addio a Bologna e sbarcherà a Milano il 18 novembre

MILANO. Bologna perde il treno del Futurshow e Milano esulta. L'ottava edizione della manifestazione dedicata alle tecnologie del futuro sbarca nella capitale lombarda, lasciando Bologna dove lo scorso anno ha richiamato 500 mila visitatori. Futurshow (dal 18 al 22 novembre) non si svolgerà solo in Fiera a Milano, dove esporranno cento aziende, ma coinvolgerà l'intero territorio urbano ex extraurbano, a cominciare dalla Triennale che ospiterà Lectio Magistralis dedicate al tema del futuro.
Inoltre verrà organizzata la prima edizione italiana del World Wide Video Festival, rassegna internazionale di Video Arte progettata e promossa da Art-U (Associazione culturale per l'arte contemporanea). Il cinema Spazio Anteo programmerà film e documentari, i teatri Ciak e Smeraldo penseranno a spettacoli teatrali. Parteciperanno anche la Mediateca, un centro di ricerca, una biblioteca, una galleria d'arte, il Corriere della Sera, un ospedale, scuole e molte aziende private e pubbliche che permetteranno ai giovani di curiosare tra i laboratori di ricerca dove si immagina il futuro. «Molti giovani non vedono il futuro in rosa - dichiara Alessandro Cecchi Paone, testimonial e attivo collaboratore della manifestazione -. Con il Futurshow dimostreremo che bisogna essere ottimisti. Io sono, da sempre, dalla parte della tecnologia e oggi viviamo molto meglio che in passato». Il biglietto di ingresso in Fiera sarà una sorta di pass per avere accesso alle strutture che ospiteranno iniziative, mostre, spettacoli, incontri. L'investimento del Gruppo Sabatini, che rimarrà a Milano per tre anni, è di cinque milioni di euro. La campagna pubblicitaria sarà affidata a un giovane, il vincitore del concorso indetto all'interno del «Festival della Creatività», che ha già messo all'opera studenti e creativi alle prime armi. L'idea dovrà illustrare il motivo dominante, «Chi c'è ci sarà».
Lucia Celli