Montoya: bastano venti giri poi troveremo il limite in pista

Circuito nuovo, sabbia che potrebbe condizionare ilr endimento di motori e gomme sono le minacce principali che le scuderie di F.1 dovranno affrontare da venerdi a Sakhir, per il primo GP del Bahrein. Ma un po' tutti i piloti si sono mostrati fiduciosi e per Juan Pablo Montoya non ci vorrà molto per adattarsi e puntare subito al massimo delle prestazioni. «Oggi sarà una giornata di studio per tutti, sarà piuttosto interessante ma anche eccitante» ha spiegato il pilota colombiano della Williams.
«Sembra che ci siano diverse zone di sorpasso. La persona che ha progettato il circuito del Bahrein è la stessa che ha ideato quello di Sepang per cui sono convinto che sarà ottimo. L'adattamento? Non dovrebbe essere molto difficile. Di solito ci serve soltanto qualche giro per abituarci ad un nuovo circuito e circa 20 per poter iniziare a cercare il limite».
Vietato sbagliare in csa McLaren, dopo un inizio di stagione molto difficile, per non dire disastroso viste le attese invernali. Nel Bahrein, la scuderia di Woking dovrà cercare di fare risultato, arrivare a un podio. Ed oltre ai soliti problemi di affidabilità della MP4/19 dovrà misurarsi con le incognite che riserverà il nuovo circuito di Sakhir. «Aspetto questa gara con impazienza considerato che non abbiamo mai girato qui prima» ha detto David Coulthard. «Ovviamente abbiamo preparato questa gara all'azienda e questo lavoro ci aiuterà a sapere ad esempio qual è l'angolo di una curva e dove inizia la zona di frenata. Tuttavia scopriremo alcune cose sul posto, ad esempio l'impatto che avrà la sabbia».