Roma salvata da Sensi e Capitalia
ROMA.Franco Sensi trova in zona cesarini un accordo con Capitalia, l'istituto che sta seguendo il salvataggio del calcio romano in vista dell'iscrizione alla Uefa e al prossimo campionato di calcio, resa possibile dalla certificazione del bilancio 2003 giunta in serata.
La banca guidata da Cesare Geronzi e Matteo Arpe assisterà, senza essere gravata da oneri, la famiglia Sensi in questo piano di riassetto che porterà la situazione della Roma entro maggio a un netto miglioramento anche se la società giallorossa 'non esclude eventuali discrasie temporali". La Roma comunque ha avviato il proprio risanamento, per la prosecuzione di un impegno in prima persona dell'attuale proprietà o per aprire a eventuali nuovi soci una volta ristrutturato il debito. Da subito ci sarà una cessione di asset di pronta liquidabilità e l'ingresso, anche se solo finanziario e senza impegno di governance, di Capitalia nella Compagnia Italpetroli, che diventerà l'unica holding del gruppo del patron giallorosso. In sostanza l'accordo prevede:
AS Roma: Per l'attuazione del piano di risanamento è prevista la cessione nel brevissimo periodo di asset: gli incassi serviranno per il rimborso del credito vantato dalla società nei confronti di Roma 2000, pari a 52,4 milioni di euro, e il pagamento da parte di quest'ultima dei debiti non ancora scaduti della Roma. Queste iniziative, insieme con la conversione in capitale sociale, da parte di Roma 2000, del proprio credito infruttifero e postergato, di 44,3 milioni di euro verso la AS Roma, rappresentano un presupposto essenziale per l'aumento di capitale previsto.
E cosi la Roma è salva e potrà partecipare alle coppe europee.