Anche Requejo parla «Solo il 10% è pulito»
MADRID.«Jesus Manzano ha ragione, ha raccontato ciò che succede: il 90% dei ciclisti si dopa». L'ex ciclista spagnolo Eligio Requejo, 29 anni, che nel 1999 e 2000 ha corso per la Kelme (la stessa squadra di Manzano) poi si è ritirato perché non gli piacevano le cose che vedeva nel suo mondo, in un'intervista al quotidiano sportivo spagnolo Asdà ragione all'ex collega e rilancia le accuse al mondo della bicicletta. «Manzano di sicuro sta raccontando la verità - dice Requejo al giornale spagnolo - Io non sono arrivato a farmi le trasfusioni di sangue ed emoglobina di animali, perché sono cose che mi facevano paura. Ho detto a me stesso che stavamo oltrepassando i limiti. Già da amatore si vedono in giro molte cose proibite, che la gente utilizza». E intanto Manzano trova una squadra, italiana. Ha deciso di correre con l'Amore e Vita-Beretta di Ivano Fanini e oggi il ciclista, con tutta la squadra, sarà ricevuto dal Papa. Manzani ha chiarito che la sua denuncia l'ha fatta «perché con certe pratiche dopanti ho rischiato di morire. Sono interessato a una nuova vita non alle vendette». Il ciclista spagnolo avrà un contratto a prestazione, con l'obbligo di correre pulito.