Matteo sempre appeso a un filo

PAVIA. Restano gravissime le condizioni di Matteo P., il ragazzino di 12 anni rimasto coinvolto nel tragico incidente stradale avvenuto, domenica pomeriggio, alle porte di Certosa. Lo zio, Corrado Beninato, era stato travolto da una Fiat Punto ed era morto sul colpo. Le condizioni di Matteo, che abita a Novate Milanese, sono rimaste stazionarie: le prossime ore saranno decisive. Nello schianto ha riportato un gravissimo trauma cranico oltre ad alcune fratture in diverse parti del corpo.
Matteo si trova sempre ricoverato nel reparto di Rianimazione seconda del policlinico dove i medici stanno facendo di tutto per strapparlo alla morte. La prognosi resta riservata.
Nel frattempo gli agenti della polizia stradale di Pavia stanno concludendo gli accertamenti per chiarire definitivamente la dinamica della tragedia nella quale sono rimasti feriti anche Mauro Sassu, 31 anni di Cura e Vincenzo Tozzi, 21 anni di Lacchiarella. La prima ricostruzione sembra confermata: la motocicletta di Beninato ha tamponato l'Alfa 33 ferma sulla statale per svoltare a sinistra.
Il tragico incidente era avvenuto domenica pomeriggio poco dopo le 17. Corrado Beninato era in sella ad una motocicletta Honda 600 e stava percorrendo la statale 35 in direzione di Milano. Seduto dietro c'era il nipotino di dodici anni, Matteo P.
Il motociclista aveva superato il centro abitato di Certosa ed era arrivato all'altezza del bivio per Torriano. Qui, quasi al centro della carreggiata, c'era ferma un'Alfa Romeo guidata da Mauro Sassu. L'automobilista doveva svoltare a sinistra per immettersi sulla strada provinciale che porta alla frazione Torriano.
Corrado Beninato non si era accorto dell'ostacolo e cosi la motocicletta aveva tamponato la vettura. L'impatto è stato molto violento: zio e nipotino erano stati scaraventati sull'asfalto nella carreggiata opposta. Da Milano, proprio in quel momento, stava arrivando una Fiat Punto che era guidata da Vincenzo Tozzi.
Il conducente si era trovato di fronte il motociclista all'improvviso e non aveva fatto in tempo a frenare. Corrado Beninato era stato schiacciato dalla vettura. Anche il ragazzino era stato centrato ed aveva battuto la testa con violenza.
Per il motociclista non c'era stato nulla da fare: Corrado Beninato era morto qualche istante dopo.
Gli automobilisti coinvolti nello schianto si erano fermati insieme ad altri autombobilisti di passaggio: sulla statale 35 dei Giovi era piombato il caos. (a. a.).