Era sparita: la trovano a Roma
PAVIA. Era scomparsa da Pavia lo scorso 11 marzo. Per più di due settimane non se ne è avuta notizia. Ma l'altro giorno è stata ritrovata a Roma. Per la madre di C.G., trentenne con seri problemi psichiatrici, è stata la liberazione da un incubo. E' partita immediatamente alla volta della capitale, dove la figlia era stata rintracciata dai carabinieri. Ora la giovane potrò tornare in provincia di Pavia, dove viene seguita con affetto e cura dalla madre. Una avventura che si è chiusa con un lieto fine grazie alla sensibilità dell'Arma pavese e alla tempestiva collaborazione dei colleghi della compagnia di Roma Centro.
La storia di C.G. è una delle molte appartenenti alle famiglie che devono fare i conti con il disagio psichico e che, troppo spesso, vengono oberate di un compito decisamente arduo da portare avanti.
La trentenne, che sarebbe affetta da una forma di schizofrenia paranoide, dopo l'interdizione era stata affidata dal Tribunale dell'Aquila alla madre, la persona alla quale è maggiormente legata e che meglio si può prendere cura di lei. La donna, che è una casalinga e vive in provincia di Pavia, lo scorso 11 marzo si è rivolta ai carabinieri.
La figlia, dopo essersi allontanata da casa, era scomparsa. Giovedi scorso, poi, la prima speranza: qualcuno che vive nella capitale e che conosce la famiglia si è messo in contatto con la madre e le ha riferito di avere visto la ragazza girovagare nel centro storico di Roma. La donna ha riferito la notizia ai carabinieri di Pavia che si sono immediatamente messi in contatto con i colleghi della Capitale. In particolar modo con la compagnia di Roma Centro comandata dal maggiore Giancarlo Pintore.
I militari romani hanno allertato gli equipaggi di pattuglia e, soprattutto, hanno diffuso una fotografia della giovane scomparsa. Dopo qualche ora di ricerche, il carabiniere di quartiere della Stazione Piazza Farnese, ha notato in Piazza delle Cinque Lune (in pieno centro, praticamente dietro a piazza Navona) una ragazza con caratteristiche identiche alla persona scomparsa. Avvicinatosi con prudenza e riconosciutala dal confronto con la fotografia, il militare è dapprima riuscito a carpirne la fiducia e poi a condurla all'interno del suo Comando. Qui C.G. è stata rifocillata ed accudita fino all'arrivo della madre che, alla notizia del ritrovamento, è subito partita per la capitale per riabbracciare la figlia.
Un'avventura a lieto fine, insomma, e soprattutto senza alcun tipo di conseguenza per la trentenne di Pavia che si era allontanata dalla casa materna. (f.m.)