«Il concorso internazionale di idee va sostenuto»
PAVIA.Torre o non Torre? Ricchissimo il dibattito a 'Socrate al Caffè". Amalia Graglia, insegnante in pensione: «Ricostruirei la Torre Civica in modo esteriormente identico a quella crollata, ma all'interno userei tecniche e materiali moderni. Ricostruire anche per scongiurare che, al posto del moncone, si faccia uno sgorbio. Ma mi domando: il terreno è cedevole?».
Giancarlo Pepe, architetto e professore universitario, membro dell'Associazione Pavia Monumentale: «L'Associazione si è già pronunciata a favore della ricostruzione. Oggi mi limito a sottolineare che il centro storico è degradato e servono interventi minimi».
L'architetto Vittorio Prina: «Dico no a ricostruire com'era dov'era, nonostante quanto dice Cesare De Seta. Oggi il tema dei monumenti è al centro dell'attenzione, visto il rifiuto di Pomodoro a donare la Triade delle colonne adirato per gli insulti subiti».
Maria Paola Casasco, protagonista di tante battaglie ambientali dice: «Fin dall'indomani del crollo della Torre Civica mi pronunciai contro la ricostruzione. Era, la mia, una reazione di rabbia nei confronti della perdita del patrominio storico-culturale. Apprezzo quanto hanno detto Bosi, Mocchi e Micotti. Oggi riconosco che manca qualcosa in piazza Duomo: la gente. Tocca anche agli architetti dire il perchè. Sono favorevole ai concorsi, non aggiungerei falso storico a falso storico. I quindici anni non sono passati invano, hanno risvegliato l'interesse dei pavesi per il tema del miglioramento della qualità di Pavia. Il concorso internazionale va benissimo, ma andava fatto anche per la sezione femminile del collegio Borromeo».
Il poeta borghigiano Rino Zucca: «Sono da sempre per la ricostruzione. Siamo partiti dal romanico per finire nel casino. Oggi piazza Duomo è Piazza Picola».
La poetessa e insegnante Lidia Derenzini: «Credo che vada ricostruita l'anima della città. Pavia mi piace cosi com'è, non riempiamone l'armonia».
L'ingegnere Paolo Ammassari: «Sono favorevole a un intervento costruttivo in stile contemporaneo, ma non solo limitato alla professionalità architettonica. Occorre un progetto con una robusta parte socio-culturale».
Il segretario provinciale dei Repubblicani Europei Angelo Lepore: «Dobbiamo salvaguardare il nostro patrimonio». (s. c.)