Colpo in centro: svaligiato il bar Liberty

VOGHERA.L'analogia che ti balza alla mente è quella con I soliti ignoti: Capannelle e compagnia si calavano in cantina da una grata. Il copione del furto messo a segno venerdi notte ai danni del bar Liberty di via Emilia, almeno nelle prime pagine è identico.
C'è una grata anche in questo caso: il ladro se ne è servito per calarsi, da largo Toscanini, nella cantina del palazzo all'angolo con via Emilia, mentre il complice (o i complici) attendevano all'esterno. Doveva trattarsi di un uomo di piccola corporatura, se non di un ragazzino, per riuscire a passare attraverso la grata. Fatto sta che dalla cantina, dopo aver forzato la porta d'uscita, ha guadagnato il cortile e da li ha fatto entrare facilmente i complici. Per penetrare nel bar, restava un altro ostacolo: una pesante porta di legno. I ladri l'hanno scardinata servendosi di un grosso piede di porco e di altri arnesi (un accetta e tre punteruoli, poi abbandonati). Nessuno ha visto o sentito nulla. Una volta dentro il bar, hanno cominciato la razzia. Ma qualcosa devi averli disturbati, inducendoli a una fuga precipitosa. L'indomani, ai titolari non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia ai carabinieri e chiamare un fabbro.
«Che cosa hanno rubato? Stiamo ancora completando l'inventario - spiega Pietro Lobianco - Di certo hanno svuotato la cassa, ma dentro c'erano solo monetine. In tutto qualche centinaio di euro. Hanno portato via sette od otto bottiglie di champagne e spumante, compresa una 'Magnum", mentre i videopoker non hanno fatto in tempo a scassinarli. Ma comunque non avrebbero trovato granchè, visto che la sera li svuotiamo sempre. Danni? No, per fortuna, tranne quelli alle porte». E' il primo furto subito dal Liberty, da quando la famiglia Lobianco ne ha assunto la gestione. Un colpo comunque audace. (r.lo.).