Economia in crisi, i progetti della giunta
VIGEVANO. Un progetto di sviluppo territoriale e misure di sostegno, in accordo con il sindacato, alle fasce più deboli della popolazione. La giunta muove un doppio passo nel tentativo di offrire un contributo al superamento del momento difficile che sta attraversando l'economia locale. Due provvedimenti deliberati nell'ultima seduta vanno in questa direzione.
La giunta ha incaricato il dirigente del settore Affari economici e finanziari di far predisporre un progetto di promozione territoriale e di attrazione degli investimenti che dovrà essere presentato entro il 31 marzo.
Un piano di sviluppo.L'obiettivo più vicino è quello di accedere ai finanziamenti previsti da una legge regionale che mette a disposizione fondi a favore dello sviluppo territoriale delle aree lombarde. La delibera indica le caratteristiche e gli scopi del progetto che si propone innanzitutto di promuovere l'immagine del contesto locale nei confronti di potenziali investitori esterni definendo, tra l'altro, l'offerta di aree industriali. L'attuazione di un piano di marketing territoriale richiede però, secondo quanto afferma la delibera, un coordinamento delle risorse verso obiettivi condivisi e realistici. Una premessa che implica la collaborazione tra soggetti pubblici e privati locali nella gestione urbanistica e immobiliare e la costruzione di un progetto per l'intero territorio, condizione imprescindibile per rendere appetibile l'approdo degli investitori. E' un appello all'abbandono di logiche individuali e particolaristiche. Il tutto, naturalmente, è legato all'approvazione e al finanziamento del progetto da parte della Regione. Una volta ottenuto il 'si" del Pirellone, è prevista una forma di confinanziamento da parte dei soggetti coinvolti nel piano, che vedrà comunque il Comune di Vigevano nel ruolo di coordinatore. La gestione del progetto avverrà comunque in stretta collaborazione con l'Agenzia di sviluppo territoriale, in fase di costituzione. La delibera precisa inoltre che nessun costo finanziario dovrà gravare sul Comune e che la partecipazione dovrà prevedere solo la gestione finanziaria del progetto.
Misure in campo sociale.Il secondo punto su cui si basa la politica anti-crisi della giunta sono le attività di carattere sociale e di tutela delle fasce deboli. Lo scorso 22 marzo è stato firmato un protocollo d'intesa con le organizzazioni sindacali che continua il metodo della concertazione a livello comunale. Tra gli obiettivi dell'intesa vi è la difesa del potere d'acquisto che implica l'impegno di mantenere al tasso di inflazione l'adeguamento delle rette dei servizi alla persona. A questo proposito, il tetto di reddito per l'accesso alle prestazioni di 'minimo vitale" viene portato da 4.650 euro a 4.790. Vengono poi rivalutati gli indici di reddito per l'applicazione delle detrazioni Ici, che passano da 17mila a 19mila euro, cui si sommano mille euro per ogni familiare a carico. Il beneficio viene esteso ai lavoratori atipici non autonomi.
Meno fondi da governo e regioni.L'accordo con il sindacato vuole anche far fronte ai problemi creati dalla riduzione dei finanziamenti governativi e regionali, penalizzante soprattutto per le famiglie che hanno bisogno di interventi assistenziali. Il Comune ha quindi deciso di intervenire con l'acquisto di un pulmino autoambulanza e di 63 letti a tre e quattro snodi (importo di 180mila euro) destibati all'istituto De Rodolfi. Una somma di 45mila euro sarà destinata preliminarmente alla copertura totale delle spettanze per le famiglie in gravi difficoltà. I sindacati hanno ribadito la richiesta di non far mancare quanto dovuto alle famiglie in condizioni di disagio. La giunta, dal canto suo, qualora fossero disponibili altre risorse per i servizi alla prersona, concorderà con le organizzazioni sindacali come utilizzarle. L'accordo tra Comune e sindacati sarà oggetto di verifiche periodiche per aggiornare la situazione. La prossima riunione tra le parti è stata convocata per il 31 luglio e il Comune presenterà un'indagine già commissionata, sulla quale si è impegnata a confrontarsi con le organizzazioni sindacali territoriali Cgil-Cisl-Uil e con le rappresentanze dei pensionati Spi-Fnp-Uilp.